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TORINO - Guerriglia urbana a Torino con scontri ripetuti tra manifestati e forze di polizia dopo la manifestazione degli antagonisti. Al momento risultano sei le persone portate negli ospedali di Torino a seguito della manifestazione nazionale per Askatasuna. Tre feriti al Cto e gli altri al Giovanni Bosco. Nessuno di loro è grave. Il dato si riferisce ai presenti alla manifestazione e non distingue tra manifestanti e forze dell'ordine. In ogni caso è un bilancio destinato a salire perchè solo le forze dell'ordine hanno segnalato il ferimento di almeno una quindicina di agenti.

Sono stati lanciati oggetti, sedie e razzi contro la polizia, che ha effettuato cariche di alleggerimento per cercare di disperdere i manifestanti, oltre a lanciare lacrimogeni. I manifestanti in corso Regina Margherita hanno dato fuoco a una serie di cassonetti per cercare di avanzare verso quella che è stata la sede del centro sociale. Un blindato della polizia è stato dato alle fiamme: gli agenti sono usciti in tempo. Alcuni antagonisti hanno portato nel centro del corso campane di raccolta dei rifiuti, sradicandole dal bordo della strada.

«Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini verificatisi, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione - ha detto il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo - si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città. A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Torino esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità nel contenere i disordini e tutelare i cittadini».

«Oggi, ancora una volta, abbiamo assistito a bande organizzate di violenti che, in maniera strutturata e premeditata, hanno messo sotto assedio la città lanciando pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine a cui va la nostra piena solidarietà, in particolare agli agenti feriti, così come ai commercianti che hanno tenuto chiuse le attività per paura dei danneggiamenti e a tutti i torinesi che hanno vissuto ore di paura, ostaggio di quei delinquenti che si pongono al di fuori delle regole della convivenza civile e della democrazia - così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio - Askatasuna in lingua basca vorrà pure dire libertà, ma a Torino invece, e oggi ne abbiamo visto l’ennesima conferma, vuol dire solo delinquenza, illegalità e violenza».