Galleria fotografica

TROFARELLO - Sono giorni di lutto e dolore a Trofarello, dove c'è un'intera comunità ancora sgomenta dopo la terribile notizia della tragica morte di Andrea Salvati, 18enne che lavorava come fattorino per una pizzeria di Poirino. Il giovane è rimasto vittima di un incidente fatale domenica 28 giugno, mentre stava rientrando sul posto di lavoro dopo aver effettuato l'ultima consegna della serata.

Lo schianto è avvenuto nei pressi della rotonda tra via Torino, strada vicinale Savona e la variante di Poirino. Il giovane avrebbe perso il controllo dello scooter su cui viaggiava, probabilmente a causa dell'asfalto reso viscido dalla forte pioggia, andando a sbattere violentemente contro il muretto della rotatoria. Andrea ha riportato un gravissimo trauma toracico. E' stato trasportato d'urgenza all'ospedale Cto di Torino, dove purtroppo, poche ore dopo il ricovero, il suo cuore ha cessato di battere.

Vicino alla caffetteria, che il 18enne frequentava sempre, gli amici hanno messo un gigantesco striscione con scritto: «Andre, ti aspettiamo qua per sempre» con un maxi cuore rosso. «Ciao Andrea - lo hanno ricordato i titolari della Caffetteria San Giuseppe - stamattina Trofarello si e svegliato con un silenzio diverso. Davanti alla Caffetteria San Giuseppe, dove i giorni iniziavano sempre con il rumore delle tazzine e le chiacchiere del mattino, c'era un grande striscione su un pezzo di stoffa che racchiude un dolore troppo grande per la tua giovane età. Oggi Trofarello piange un ragazzo d'oro, volato via troppo presto .Davanti a quel striscione c'eravate voi ragazzi, amici di Andrea. Vedere Andrea entrare nel bar, stare seduto al tavolino insieme a voi ragazzi, faceva parte dalla normalità. Ciao ragazzi, volevo scrivervi per dirvi che per qualsiasi momento di sconforto o per la voglia di stare insieme nel nome di Andrea, la Caffetteria San Giuseppe c'è. Sarà il nostro posto per ricordare sempre Andrea. Buon viaggio Andrea! Condoglianze alla famiglia, nel ricordo di una vita che aveva ancora tutto da scrivere».

Della vicenda se ne è occupata anche la consigliera regionale Laura Pompeo: «E’ di pochi giorni fa la tragedia della morte di un giovane rider che, mentre stava rientrando da un’ultima consegna, è caduto con il ciclomotore alla rotonda di Trofarello su una strada resa scivolosa da un nubifragio scatenatosi dopo una giornata rovente. Proteggere chi lavora per strada è una responsabilità collettiva. Mi aspetto che la Regione dia risposte rapide e concrete. La salute di tutti i lavoratori che operano all’aperto, in particolare i rider, deve essere garantita con ogni strumento possibile, soprattutto in presenza di un’ondata di caldo eccezionale come quella che sta colpendo il Piemonte. Ho presentato un’interrogazione con la quale voglio fare chiarezza sulla reale attuazione dell’Ordinanza regionale 1/2026/XII che dal 30 maggio al 31 agosto vieta il lavoro all’aperto nella fascia 12,30–16,00 nei giorni con rischio alto di stress termico, come certificato dal progetto Worklimate 3.0 del CNR».