TROFARELLO - Due ragazzini si sono introdotti nel cantiere della nuova scuola Leopardi di Trofarello e sono riusciti a salire fino al tetto dell’edificio, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità. L’episodio è avvenuto nel fine settimana tra sabato 5 e domenica 6 settembre 2026. A rendere noto quanto accaduto è stato il sindaco Stefano Napoletano attraverso un post pubblicato sui social.
Nonostante le misure di sicurezza e i divieti di accesso, i due minorenni sono riusciti a entrare e a raggiungere la copertura della struttura, camminando sul tetto. Informati dell’accaduto i carabinieri e la ditta incaricata dei lavori, anche il primo cittadino si è recato sul posto nel tentativo di rintracciare i ragazzi e parlare con loro. Al suo arrivo, però, i due si erano già allontanati facendo perdere le proprie tracce.
«Questa fotografia documenta un fallimento educativo grande come una casa. Famiglia, scuola, istituzioni. Nessuno escluso - dice il sindaco sui social - non è una bravata. È il segnale di una convinzione pericolosa: quella che, al giorno d’oggi, tutto sia permesso e che le regole possano essere ignorate. Sono minori. Che rabbia che mi provoca. L’area in questione è un cantiere, allarmato e custodito. Entrarvi significa mettere a rischio la propria incolumità. Camminare sul tetto, poi, significa esporsi a una situazione estremamente pericolosa, nella quale sarebbe potuto accadere qualcosa di molto grave».
«Dopo aver avvisato le Forze dell’Ordine e l’impresa, mi sono recato immediatamente sul posto, con l’intento di trovare questi due ragazzi e parlare con loro, da padre e da Sindaco. Non per fare la morale. Non per puntare il dito. Ma per cercare di far capire loro quanto fosse grave ciò che stavano facendo. Erano andati via. E allora mi pongo una domanda, che rivolgo prima di tutto a me stesso e poi a tutti noi: ma noi, con i nostri figli, parliamo ancora?».

