PIOBESI - E' detenuto in carcere Marco Paventi, 58 anni, disoccupato, incensurato, l'uomo che ha ucciso la madre per poi seppellirne il corpo in un bosco tra Stupinigi e Candiolo, lungo la provinciale 143. L'arresto è stato convalidato dal tribunale di Torino. Nel corso dell'udienza, il 58enne si è avvalso della facoltà di non rispondere, richiamandosi alla confessione resa alcune ore prima al pubblico ministero. La casa di Piobesi dove si è verificato il delitto è ora sotto sequestro: l'uomo deve rispondere di omicidio volontario.
I carabinieri, che indagano sul caso coordinati dalla procura di Torino, hanno rinvenuto nell'auto del 58enne due badili, una pala e dei sacchi pieni di vestiti sporchi di sangue. Ritrovamenti che hanno smontato i racconti dell'uomo che, in un primo momento, aveva detto anche ai parenti che la madre era partita per un viaggio, proprio per giustificarne l'assenza da metà gennaio.
Ai carabinieri, invece, messo alle strette, Paventi ha raccontato di aver trovato la donna morta in casa e di aver avuto paura di perdere l'unica fonte di sostentamento, ovvero la sua pensione. Da qui la scelta di seppellirla per continuare a incassare l'assegno. Una versione quasi del tutto inverosimile, crollata in via definitiva quando i militari hanno scoperto gli attrezzi e i vestiti sporchi di sangue in auto. Secondo gli inquirenti, si è trattato di una lunga storia di dissapori famigliari, purtroppo finita in tragedia.

