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BRUINO - La stagione teatrale bruinese “Rosso popolare “ unisce, in un immaginario filo, eventi celebrativi nazionali, rilevanti testi e la partecipazione di artisti nazionali. Così è per la serata del 21 marzo prossimo, con lo spettacolo «Sono una bomba - la storia di Peppino Impastato», in occasione della Giornata della memoria e dell’ impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Lo spettacolo riprende il dramma di Peppino Impastato che nato a Cinisi (Palermo), figlio di un mafioso, si ribellò a questa realtà, abbracciando l’impegno politico e di denuncia della mafia. Peppino che , ricordiamo , morì assassinato dalla mafia nel 1978, e la cui figura è oggi simbolo di coraggio e di resistenza civile. La messa in scena ripercorre l’ingenuità fanciullesca, la presa di coscienza , e la ricerca degli strumenti migliori per intrappolare coloro che si chiamavano “famiglia”.

La pièce è frutto di un lavoro in primis giornalistico, in quanto non si parla di una figura immaginifica ma di una persona realmente esistita . L’ autore Nicolo’ Ayroldi ha cercato di conoscere il più possibile notizie sulla vita di Peppino Impastato, sulla mafia e sui temi che ne derivano, per poi potersi abbandonare ad una interpretazione personale. Ha incontrato a Cinisi i familiari di Peppino, visitando la casa, ove la famiglia Impastato ha vissuto, e ripercorrendo le 100 mattonelle che, fuori dall’ appartamento, separano la casa di Peppino da quella del mandante del suo omicidio, Tano Badalamenti, i famosi 100 passi.

Ha incontrato Salvo Vitale, il compagno di mille racconti su Radio Aut, emittente libera attraverso cui venivano denunciati apertamente i crimini e gli affari della mafia locale. Sulla scena l’attore unico, lo stesso Nicolo’ Ayroldi, si barcamena tra microfoni , mixer audio e luci, ed un tamburo che scandisce il tempo: sono linguaggi diversi che si concatenano. Ci sono due fili drammaturgici che si intrecciano : l’uno è il racconto della vita di Peppino Impastato, l’altro è la visione personale dell’ autore che scrive la drammaturgia svelando il motivo per il quale si è fiondato su questo tema. Questo uscire dal personaggio crea una osmosi ed una empatia più forte con il pubblico.

L’ evento è realizzato con il prezioso contributo della Fondazione Crt di Torino. Biglietto costo 10 euro. Ridotti per ragazze/i e per persone con disabilità. Acquisto la sera dello spettacolo alla cassa del teatro. Oppure acquisto tramite ticket.it, su https://www.ticket.it/teatro/evento/la-pazzia-disabella.aspx (che comporta 1,20 euro per diritti di prevendita oltre il costo del biglietto).