CARIGNANO - Quinto e ultimo appuntamento, martedì 28 aprile, per Cook the Book - A cena con l’autore. Che in questo caso sono due: Alessandro Perissinotto e Piero d’Ettorre tornano a Carignano per presentare il loro terzo libro firmato in coppia L’inganno di Magritte (Mondadori, 2025). In considerazione dell’alto numero di adesioni già arrivate, l’incontro si svolgerà, anziché nel salone dell’Istituto Alberghiero, nella più capiente sala consilliare del Comune (primo piano del Municipio, via Frichieri 13). Inizio alle ore 17.
La fortunata rassegna letteraria promossa dal Comune – Assessorato alla Cultura, realizzata in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Norberto Bobbio” e l’associazione culturale MonVisioni, chiude così in bellezza anche il ciclo 2025-2026 che, iniziato l’autunno scorso, ha avuto come ospiti nel corso dei mesi Beatrice Salvioni, Massimo Tallone, Enrico Pandiani, Paola Cereda.
Al termine della presentazione è previsto, come sempre, un momento conviviale:: nella sala del ristorante didattico dell’Alberghiero (via Porta Mercatoria 4) sarà preparata e servita, dai docenti e studenti dell’Istituto, una gustosa cena a buffet, occasione per proseguire insieme il dialogo in un’atmosfera rilassata ed accogliente.
L’evento è a ingresso libero fino ad esaurimento posti (si consiglia comunque la prenotazione). Soltanto in caso di adesione alla cena (costo di 25 euro a persona) la prenotazione è obbligatoria: tel. 334.3267522 (signora Lucia ) - Ufficio accoglienza del Comune di Carignano (piano terra della Municipio, via Frichieri 13 - giorni e orari: martedì 16.30-17.30, giovedì e sabato 9.30-11.30). Per ulteriori informazioni: tel. 011.9698 442/421 - culturaturismo@comune.carignano.to.it.
Con il terzo capitolo scritto a due mani, Alessandro Perissinotto e Piero d’Ettorre tornano a raccontare la giustizia là dove si spezza: nei processi, nei verdetti, nelle storie che sembrano già scritte. Al centro del romanzo c’è Nina Shakirova, detenuta con una condanna all’ergastolo per l’omicidio del marito e reclusa in carcere insieme alla figlia di cinque anni. Il suo caso è uno di quelli che la cronaca spesso archivia come chiusi: il suicidio che forse non lo era, l’avvelenamento che grida vendetta, le prove che non convincono. A rimettere tutto in discussione è l’avvocato Giacomo Meroni, che decide di assumerne la difesa in appello.
IL LIBRO. La vita in carcere non è mai facile, ma se sei donna, se dividi la cella con la tua bambina di cinque anni e se sul verdetto c’è scritto “fine pena mai”, la prigione diventa l’immagine stessa dell’inferno. Ed è per sottrarre lei e sua figlia a quel destino di dannazione che Giacomo Meroni accetta di difendere in appello Nina Shakirova, accusata di aver ucciso il ricco consorte. La donna si è sempre dichiarata innocente e continua a sostenere che il marito si è avvelenato in un gesto di disperazione: peccato che i giudici non le abbiano creduto e che tutto lasci pensare a un omicidio camuffato da suicidio. L’avvocato che ha difeso Nina in primo grado ha operato con la diligenza di uno scolaretto, ma senza quell’amore per la verità che da sempre anima Giacomo. Così tocca a lui mettersi alla ricerca di prove che scagionino la giovane donna; ma siamo nel 2020 e tutto si complica all’improvviso. Il covid-19 riporta gli umani alle loro antiche paure e la data del 9 marzo mette tutti di fronte a una realtà mai sperimentata e a una parola inedita: lockdown. Anche se nulla si può fermare davvero: Rossana, la moglie di Giacomo, deve continuare a preparare i suoi studenti per l’esame di maturità, Giulia, la praticante di studio, deve fare i conti con il suo primo processo d’appello e Giacomo deve provare che Nina è innocente. Ma nella città deserta e atterrita, cercare la verità può essere molto pericoloso.
GLI AUTORI. Piero d’Ettorre (Torino, 1965), avvocato penalista patrocinante in Cassazione, è socio di un importante studio torinese. In trent’anni di professione ha guardato dentro le profondità oscure della Giustizia e ha visto vicende di incredibile umanità. Adesso ha deciso di raccontarle, prestando la sua esperienza all’avvocato Meroni. Alessandro Perissinotto (Torino, 1964), professore di Storytelling all’Università di Torino, ha esordito nel 1997 con il romanzo poliziesco L’anno che uccisero Rosetta (Sellerio), al quale hanno fatto seguito numerose opere che hanno attraversato diversi generi letterari e sono state tradotte in molti paesi europei e in Giappone. Con Piemme ha pubblicato Semina il vento (2012), Le colpe dei padri (2013, secondo classificato al premio Strega), Coordinate d’Oriente (2014) e Quello che l’acqua nasconde (2017). Con Mondadori ha pubblicato Il silenzio della collina (2019, vincitore del premio internazionale Lattes Grinzane), La congregazione (2020). Insieme all’avvocato Piero d’Ettorre ha dato vita, sempre per Mondadori, alla serie di legal thriller con protagonista Giacomo Meroni (Cena di classe, 2022, e Il figliol prodigo, 2023).

