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BEINASCO - Il pedaggio al casello di Beinasco, sull'autostrada A55 (diramazione Torino-Pinerolo) poco prima dell'intersezione con la Tangenziale Sud di Torino, torna al centro del confronto politico. Il consigliere della Lega Andrea Cerutti ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale per chiederne l’abolizione. Il sindaco Daniel Cannati ha invece scritto al presidente della Regione Alberto Cirio e agli assessori competenti, sollecitando un percorso concreto per superare la tariffa sulla Torino-Pinerolo. Al centro della richiesta c’è anche il passaggio al sistema free flow: il superamento delle barriere fisiche, sottolineano entrambi, non deve tradursi in un semplice cambiamento delle modalità di riscossione, lasciando invariati i costi per gli automobilisti.

Per Andrea Cerutti, il passaggio al free flow rappresenta l’occasione per affrontare definitivamente una questione aperta da anni. La barriera di Beinasco era stata realizzata nell’ambito degli interventi legati alle Olimpiadi invernali del 2006. La concessione originaria prevedeva la scadenza nel 2016, al termine del periodo stabilito per recuperare l’investimento. L’ordine del giorno presentato da Cerutti impegna la Giunta regionale ad avviare un confronto formale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con la concessionaria Ivrea Torino Piacenza. L’obiettivo è individuare soluzioni tecniche, amministrative ed economiche per arrivare all’abolizione della tariffa, fissando tempi certi e convocando un tavolo con la Città metropolitana di Torino e i Comuni interessati.

Anche il sindaco di Beinasco Daniel Cannati chiede di riaprire il confronto e passare dagli impegni alle decisioni. Nella lettera inviata a Cirio e agli assessori regionali competenti, il primo cittadino sollecita un aggiornamento sulle interlocuzioni avviate nel 2019 e la definizione di un percorso operativo, accompagnato da un cronoprogramma. Cannati propone inoltre un incontro congiunto tra le amministrazioni coinvolte. Per l’amministrazione comunale, il tema non riguarda soltanto il costo sostenuto dagli automobilisti, ma anche le conseguenze sulla viabilità cittadina. Secondo i dati richiamati dai promotori dell’iniziativa, le strade di Beinasco sono percorse ogni giorno da oltre 20mila veicoli. Una parte del traffico potrebbe essere legata alla scelta di evitare il pedaggio utilizzando la rete stradale ordinaria, con ricadute sulla circolazione e sulla qualità della vita dei residenti.