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TORINO SUD - Questa mattina, in Commissione Trasporti, si è tenuto un confronto serrato con i responsabili regionali di Rfi e Trenitalia, in particolare sulle due linee del sistema ferroviario metropolitano maggiormente coinvolte da ritardi e soppressioni, la SFM 2 Pinerolo Chivasso e la SFM 1 Rivarolo-Chieri. Entrambe riguardano la zona di Torino Sud.

Sulla Chivasso Pinerolo, che vedrà un nuovo stop nella primavera prossima, il nuovo sistema Ertms, che può portare benefici sul superamento limiti, ad esempio in ingresso stazioni e sui guasti della linea, entrerà in funzione solo nel 2029. Una qualche mitigazione dei disservizi potrebbe arrivare entro fine anno dalla sostituzione degli impianti tecnologici di Airasca e dalla progettazione del sottopasso o sovrappasso sui binari di Candiolo, ma per affrontare il forte disservizio è stato chiesto di valutare, anche in via transitoria, un intervento di ripensamento della linea, in relazione al nodo di Porta Susa che dal 2027 accoglierà altre due linee, la SFM 5 verso Orbassano e poi la 8, verso Chivasso. «Il completamento dello snodo tra Porta Susa e Porta Nuova è previsto nel 2028, quindi Porta Susa rischia di diventare un punto ancora più critico di quanto non lo sia oggi. Attestare i treni da Pinerolo su Porta Nuova, attraverso la stazione di interscambio di Lingotto, potrebbe rappresentare una valida alternativa», dicono in merito i consiglieri regionali del Pd, Nadia Conticelli, Monica Canalis e Alberto Avetta.

«Al di là della programmazione dei lavori, resta per noi cruciale il nodo delle risorse - dicono invece Ravinale e Marro di Avs - per esempio, per il miglioramento della accessibilità delle stazioni e la loro connessione integrata ai sistemi informativi il piano di RFI prevede un investimento di 203 milioni di Euro, di cui per ora ne risultano stanziati 87, meno della metà. In compenso, oltre 800 milioni di Euro risultano già stanziati per i 24 chilometri della nuova linea TAV Avigliana-Orbassano, di cui deve ancora essere approvato il progetto, per cui mancano comunque 2,2 miliardi di Euro rispetto alla spesa complessiva preventivata. Ribadiamo che l’ordine di priorità dello stanziamento dei fondi, già peraltro chiaramente insufficienti a consentire un adeguamento vero del servizio visti i continui tagli ministeriali, è completamente dissociato dalle reali esigenze dei piemontesi».

«Entro il 2026 dovrebbe essere chiuso lo studio riguardante il raddoppio della linea Pinerolo-Chivasso che analizza diverse soluzioni tecniche ed economiche - aggiunge Monica Canalis del Pd - in questo studio è stata inserita anche l’ipotesi della nuova stazione di Vinovo-Garino. Capiremo quindi entro quest’anno se questa idea è fattibile oppure no. E' stata molto deludente la risposta sulla soppressione del passaggio a livello di Vinovo, che dovrebbe essere il primo della lista. È in corso l’analisi del progetto esecutivo e l’inizio dei lavori dovrebbe avvenire nel primo semestre 2026, con conclusione ad inizio 2029. Durata dei lavori: 24 mesi. Insomma, un quadro a luci ed ombre che non mitiga la preoccupazione per una linea ferroviaria caratterizzata da ritardi, soppressioni, affollamento, sporcizia, inaccessibilità delle sale d’attesa. Il territorio pinerolese, chivassese, della zona sud e zona nord di Torino, attraversati da questa linea, rischia di rimanere isolato e di regredire economicamente e demograficamente».

«Sul tema sicurezza, abbiamo chiesto maggiore attenzione per quanto riguarda l’accesso alle cabine di guida dei treni Rock e Pop - sottolineano invece i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Pasquale Coluccio, Alberto Unia e Sarah Disabato - dovrebbero essere rigorosamente riservate al personale autorizzato, invece vengono spesso segnalate dai pendolari come accessibili, con porte non sempre chiuse a chiave. Una criticità inaccettabile. Altra questione che abbiamo sollevato è quella dei servizi igienici delle stazioni: numerosi pendolari ci hanno segnalato la chiusura dei bagni nel tardo pomeriggio e la sera, durante il servizio. Gli auditi hanno spiegato che molti sono inaccessibili a causa degli atti vandalici oppure per la chiusura a fine turno degli operatori di pulizia o delle guardie giurate. Un modus operandi che penalizza, come sempre, gli utenti, scaricando su di loro le inefficienze del sistema. Sul fronte stazioni, Trenitalia e Rfi hanno aggiornato sul cronoprogramma degli interventi principali. A fronte di oltre 200 milioni di euro di interventi annunciati sulle stazioni, risultano però ad oggi finanziati solo 87 milioni. Nel mentre ritardi e cancellazioni continuano a colpire tutte le linee ferroviarie. Basta risposte vaghe e interlocutorie. Occorrono impegni vincolanti, con tempi certi e verificabili. I cittadini non possono continuare ad aspettare».

​«La linea ferroviaria Torino-Pinerolo non può continuare ad essere la Cenerentola del trasporto locale metropolitano. I continui disagi che hanno subito gli utenti non sono più tollerabili. Per questo accogliamo positivamente l’intervento straordinario di Rfi previsto per la prossima estate, ma saremo in prima linea per vigilare affinché ogni giorno di chiusura si traduca in un reale passo avanti verso la normalità e l’efficientamento del servizio». ​Così Alessandra Binzoni, vice capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commenta l’audizione odierna di Trenitalia e RFI in Commissione Trasporti in merito alle criticità della linea Sfm2. «In audizione è emerso chiaramente che il cuore del problema risiede negli apparati di Airasca, ormai incapaci di dialogare correttamente con i sistemi moderni. La sostituzione integrale con i nuovi apparati digitali è un intervento fondamentale. Così come sono importanti i cantieri che riguarderanno la stazione di Candiolo e il passaggio a livello di Vinovo, per agevolare il transito dei treni ed eliminare una delle cause più frequenti di guasti e ritardi. È evidente che una soluzione decisiva ai problemi è rappresentata dal raddoppio dei binari, per il quale è allo studio un progetto di fattibilità».