CARMAGNOLA - In coda, fin dalle cinque di mattina, per rinnovare la carta di identità. E' polemica politica a Carmagnola, dove l'opposizione chiede risposte e interventi all'amministrazione comunale per risolvere la criticità.
«Abbiamo raccolto il malcontento di numerosi cittadini che nei giorni scorsi si trovavano in coda davanti al Comune per sostituire e/o rinnovare la propria carta d’identità cartacea - spiegano dalla coalizione di centrosinistra Carmagnola Insieme - Da diverso tempo i Comuni italiani hanno attivato la nuova modalità online di prenotazione appuntamento per l’erogazione/rinnovo della carta d’identità, tramite il sito Prenotazione CIE - Agenda online. Data l’alta richiesta di appuntamenti per pratiche legate alla CIE e la scadenza dell’utilizzo della carta d’identità cartacea entro il 3 agosto 2026, per chi ne è ancora in possesso, il Comune di Carmagnola aveva messo a disposizione dei cittadini quattro giorni di aperture straordinarie: il sabato mattina, dal 31 gennaio al 21 febbraio, ad accesso libero, garantendo alle prime 26 persone di poter accedere allo sportello Anagrafe. Purtroppo, a fronte dell’elevato numero di richieste, negli ultimi due sabati si sono create code a partire dalle 5 mattina (ci riportano alcuni testimoni) per aspettare l’apertura dell’ufficio alle 8.30 ed essere tra i primi 26 a poter accedere al servizio. Decine e decine di carmagnolesi dopo ore di coda, al freddo (sabato 14 febbraio anche sotto la pioggia), sono dovuti tornare a casa a mani vuote. La situazione è degenerata con alcuni cittadini che sentendosi presi in giro hanno preteso che una risposta fosse data dal Comune. Ci chiediamo, sia per la tutela e l’esercizio di un diritto fondamentale per i cittadini e per quella dei dipendenti comunali che svolgono il loro lavoro, se tutto questo poteva essere prevedibile e gestito in maniera diversa».
«Non è una novità il disagio creato dalla nuova transizione digitale: lo SPID, l’attivazione del servizio Notifiche digitali, le prenotazioni online per l’accesso ai servizi pubblici per citarne alcune - aggiungono da Carmagnola Insieme - Se stiamo cercando di facilitare l’accesso all’ente pubblico promuovendo la transizione digitale, com’è possibile che non si preveda un adeguato periodo di transizione per il supporto ai cittadini? Per entrare nel merito, quanti cittadini in possesso della carta d’identità cartacea devono rinnovarla entro il 3 agosto 2026? Come vengono gestiti gli appuntamenti all’ufficio Anagrafe in questa situazione, facendo fronte anche alle quotidiane pratiche amministrative? C’è abbastanza personale per far fronte alle richieste? Il disagio e il generale malcontento delle persone non può essere ignorato, perché va ad incidere su ambiti fondamentali della vita, permettendo di accedere ai servizi pubblici di cui abbiamo ancora il diritto di beneficiare: accesso al servizio sanitario, scolastico, assistenza, servizi pensionistici, servizi al lavoro. Chiediamo all’Amministrazione comunale di dare risposte adeguate a questo grave disagio che si è creato per i cittadini».


