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MIRAFIORI - Il futuro di Mirafiori e il piano strategico di investimenti presentato da Stellantis infiammano la politica in Piemonte. Le minoranze chiedono l'intervento della Regione Piemonte.

«60 miliardi di investimenti del Piano Strategico di Stellantis presentati in Michigan la scorsa settimana e 60 nuovi modelli, che non faranno a meno del marchio Fiat perché 20 avranno quel marchio, un marchio italiano. Semplicemente, non saranno prodotti in Italia e a Torino. Mirafiori scompare dal Piano mentre "festeggia" 18 anni di cassa integrazione». Nel corso della mattinata di martedì 26 maggio, Ravinale e Cera di Avs hanno chiesto che venga convocato al più presto un Consiglio Regionale aperto: «Non si può restare a guardare mentre si perdono posti di lavoro, chiudono imprese dell'indotto e manca una prospettiva industriale. Per Cirio e Tronzano va tutto bene perché Mirafiori, con la nuova 500 ibrida, ha chiuso il 2025 con un aumento produttivo di quasi il 28% rispetto all'anno precedente e con un aumento nel primo trimestre 2026 superiore al 70%. Peccato che il termine di paragone sia il 2024, cioè l'anno in cui Mirafiori ha toccato il suo punto più basso della storia con soltanto 25.000 veicoli prodotti».

«Negli anni abbiamo sentito più volte gli annunci sul rilancio di Stellantis in Italia da parte della proprietà, il problema è che non sono mai diventati realtà. Nonostante i proclami del passato e le rassicurazioni verso sindacati, lavoratori e lavoratrici, anche questa volta abbiamo dovuto appurare che gli investimenti non atterreranno su Mirafiori e tantomeno sul Piemonte. Questo non ci sorprende, visto quanto è accaduto finora. Il Consiglio regionale dovrebbe avere in cima alla sua agenda la crisi del settore automotive e, se da questo punto di vista qualche passo in avanti è stato fatto, lo dobbiamo al tavolo di lavoro richiesto proprio dal Movimento 5 Stelle e attivo già da mesi. Ma ciò non può bastare, senza un impegno concreto di chi governa la nostra Regione e che, di fronte alle crisi, finisce spesso per fare spallucce. Il piano industriale di Stellantis lascia a bocca asciutta tutte le persone che hanno creduto e che ancora credono nel rilancio del settore. Per questo abbiamo chiesto oggi un’informativa urgente sul settore automotive al presidente Cirio. La politica deve battere i pugni, ad ogni livello, prima che sia troppo tardi», spiegano Sarah Disabato, Capogruppo regionale M5S Piemonte, Alberto Unia, Consigliere regionale M5S Piemonte e Pasquale Coluccio, Consigliere regionale M5S Piemonte.

Anche il Gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale accende i riflettori sul futuro dell'automotive e sulla tenuta produttiva del territorio. La capogruppo dem, Gianna Pentenero, ha formalizzato questa mattina la richiesta di un dibattito urgente in Aula, esprimendo forte preoccupazione per le ultime mosse dei vertici aziendali. «Questa mattina ho chiesto che il Consiglio regionale affronti una discussione approfondita sulla situazione di Stellantis, alla luce della presentazione del piano industriale e dell'assenza apparente, dai piani dell'azienda, di una reale prospettiva di sviluppo per il Piemonte. Tra ciò che sta accadendo a Stellantis e la gestione della crisi ex Ilva, è ormai più che necessario che la Giunta venga in Aula a relazionare chiaramente sulla strategia che intende adottare per il futuro industriale della nostra regione. Se la conferenza dei capigruppo non programmerà tempestivamente questa audizione, siamo pronti a chiedere la convocazione di un Consiglio regionale aperto».