ORBASSANO - Mercoledì 9 luglio 2026 è stato inaugurato ad Orbassano il Palaeventi Erminio Macario. L'iniziativa chiude un lungo e completo intervento di riqualificazione che ha visto la completa trasformazione della struttura. Il progetto di rifunzionalizzazione è stato fortemente promosso dall’Amministrazione Comunale, guidata dalla sindaca, Cinzia Maria Bosso. Si tratta di un restyling realizzato con l’obiettivo di fornire una risposta concreta alle esigenze delle attività indoor presenti sul territorio.
«La struttura è stata concepita come uno spazio polifunzionale destinato ad accogliere attività collettive, tra cui manifestazioni ed eventi teatrali e di spettacolo, conferenze e assemblee cittadine, nonché attività sportive di base non agonistiche. L’edificio si compone di una manica destinata ai locali di servizio — comprendenti spogliatoi, servizi igienici, magazzino e area catering — oltre alla hall di ingresso, e di un ampio parterre a carattere polivalente - spiegano dall'Amministrazione comunale - La serata è stata l'occasione per scoprire questa nuova struttura ammirandone non solo gli interni rinnovati, ma apprezzandone anche la formidabile acustica. Si ringrazia, per la partecipazione all'evento, la Banda Musicale Città di Orbassano, il Gruppo Majorettes Città di Orbassano, il Coro Lorenzo Perosi, la Tribute Band “La cattiva compagnia”. Un grande "grazie", inoltre al signor Alberto Macario, figlio del grande Erminio Macario, che si è messo a disposizione inviando tanto materiale fotografico, video e documentale relativo al suo celeberrimo papà, così che fosse possibile dargli, in questa serata, il giusto risalto, e che si è fatto portavoce con numerosi “amici di Macario” che hanno partecipato a questa serata. Grazie, infine, alle autorità e ai tantissimi cittadini presenti».
Il Palaeventi, però, è «l'ennesima occasione persa per lo sport di Orbassano», secondo il consigliere di minoranza Andrea Suriani: «Una volta spenti i riflettori e riposte le forbici del taglio del nastro, emerge un'amara e inaccettabile realtà. Il campo da gioco non è regolamentare. Questo significa, purtroppo, che la struttura non potrà essere utilizzata in maniera efficace dalle nostre associazioni sportive di basket e pallavolo. Le nostre società del territorio sono in una ricerca continua di spazi adeguati dove far allenare le nostre ragazze e ragazzi e disputare i campionati, anche solo per categorie minori che non prevedono gli spalti. Questo palazzetto doveva essere la risposta a questa crisi. Progettare e finanziare una struttura pubblica senza prevedere le metrature minime per le discipline indoor più praticate è un errore dilettantistico da parte dell'Amministrazione. Sono stati spesi soldi pubblici per un'opera che, di fatto, esclude a priori una fetta enorme del tessuto sportivo orbassanese. Non basta costruire per poter dire di "aver fatto". Bisogna saper ascoltare il territorio e le sue reali necessità. Altrimenti si creano solo scatole vuote per eventi sporadici, lasciando lo sport locale a bocca asciutta». (Foto tratta dalla pagina Facebook di Studio di Architettura Paolo Pettene & Partners)

