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MIRAFIORI - L’azienda Stellantis ha comunicato un’ulteriore fermata produttiva, prevista dal 27 luglio al 31 luglio, da coprire con giorni di ferie. Non sembra roseo il futuro occupazionale per lo storico stabilimento di Mirafiori. Sulla vicenda, sono intervenuti a stretto giro i sindacati e in particolare Fim Cisl Torino e Canavese.

«Le motivazioni riferite sono la mancanza di alcuni componenti fondamentali e l’incapacità dei fornitori a sopperire alle necessità di approvvigionamento. Questa comunicazione arriva dopo una serie di interventi che hanno già inciso pesantemente sull’organizzazione del lavoro: l’abbassamento della capacità produttiva, le giornate di “senza lavoro”, i ponti lunghi coperti da PAR, e ora l’introduzione della quarta settimana di ferie - dichiarano Rocco Cutrí, segretario Generale Fim Cisl Torino e Canavese, e Igor Albera segretario responsabile settore Automotive - Una sequenza di fermate che desta profonda preoccupazione per il futuro dello stabilimento, per la tenuta produttiva complessiva e, in particolare, per i giovani somministrati che vivono una condizione di forte incertezza. Si evidenzia infatti una situazione paradossale con impianti produttivi capaci di soddisfare la richiesta ma più volte fermati, sfruttando ponti, prolungamento ferie e non solo».

«Certamente non ci troviamo davanti all’atteggiamento di chi ha urgenza di produrre veicoli molto richiesti dal mercato e la questione delle forniture convince solo parzialmente. Sarebbe utile un confronto nel quale l’Azienda chiarisca quali sono le prospettive realistiche per lo stabilimento di Mirafiori dedicato alla produzione di veicoli - concludono Albera e Cutri - La gestione degli impianti oggi sembra confermare le prudentissime dichiarazioni fatte dal Responsabile Europa di Stellantis Emanuele Cappellano riferendosi al ridimensionamento delle aspettative produttive e che non contemplavano però le difficoltà di fornitura ma solo il mercato».