TORINO - Sta facendo molto discutere, soprattutto a livello politico, l'ipotesi di fusione tra la società che gestisce gli scali milanesi di Malpensa e Linate e la Sagat di Torino.
In merito alle indiscrezioni sull'avvio dell'iter dello studio di fattibilità per l'integrazione societaria e operativa tra Sea e Sagat, che dovrebbe portare alla nascita di un maxi-polo aeroportuale del Nord-Ovest da oltre 900 milioni di fatturato e 47,3 milioni di passeggeri, è intervenuta la vice-capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Alessandra Binzoni: «Accogliamo con la dovuta attenzione le notizie relative all’ipotesi di fusione tra la società che gestisce gli scali milanesi di Malpensa e Linate e la Sagat di Torino. Tuttavia, di fronte a un'operazione dalle dimensioni così imponenti e da un evidente sbilanciamento nei volumi d'affari e di traffico - dove la Lombardia pesa per circa 42 milioni di passeggeri contro i 5 milioni di Caselle -, il nostro dovere politico e istituzionale è pretendere la massima chiarezza e garanzie per il nostro territorio».
«L’aeroporto "Sandro Pertini" di Caselle rappresenta un’infrastruttura fondamentale per Torino, il Piemonte e tutto il tessuto economico, industriale e turistico locale. Il rischio di una fusione trainata da Milano e dai fondi privati, però, è che lo scalo torinese possa subire un progressivo declassamento - conclude Binzoni - L'integrazione del sistema aeroportuale del Nord-Ovest ha senso solo se crea valore aggiunto reale, autonomo e misurabile per il "Sandro Pertini", aumentando competitività e volumi. Occorre mantenere alta l’attenzione: Caselle è e deve rimanere uno snodo strategico di primaria importanza per il nostro territorio».
«Giù le mani dall’Aeroporto Sandro Pertini. Qualsiasi decisione venga assunta dopo le elezioni del 2027. Lo Russo e Sala sono già scaduti, prorogati solo per una questione di opportunità politica, per riordinare le tornate elettorali post-Covid». E' la dura presa di posizione che arriva dal senatore di Forza Italia Roberto Rosso e da Marco Fontana, rispettivamente segretari provinciale e cittadino di Forza Italia a Torino. «Su qualsiasi cosa il centrosinistra abbia fatto sinergia con Milano, il risultato è stato farsi fagocitare. I numeri parlano chiaro: il Sandro Pertini rischierebbe di essere svuotato, mentre in questi anni ha saputo ritagliarsi numeri in crescita. L’eventuale accordo sia oggetto di confronto in campagna elettorale e a nuovi Consigli comunali insediati. Basta accordi al ribasso: quando il Piemonte e Torino hanno provato a rientrare nel discorso dei Giochi invernali, ci è stata sbattuta la porta in faccia. Ora Lo Russo vuole anche regalare il nostro hub aeroportuale al collega milanese? Ci saremmo aspettati, invece, che Lo Russo sostenesse il rafforzamento con Genova e Lione. È ora che si metta un freno ai giochetti nazionali del Pd pre-elezioni politiche: in gioco ci sono gli interessi dei piemontesi», concludono i due azzurri.

