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MIRAFIORI - La produzione 2025 di Stellantis chiude in rosso, sotto quota 380 mila, le auto a 213.706. Calcolatrice alla mano si tratta del meno 24,5%. Secondo Fim Cisl, per voce del segretario generale, Ferdinando Uliano: «E’ necessario anticipare i tempi del nuovo piano industriale, servono investimenti e modelli».

Nel report del sindacato, tuttavia, c'è spazio per alcuni numeri positivi che riguardano lo stabilimento di Mirafiori. «Il risultato avrebbe potuto essere ancora peggiore. Il lancio produttivo nell’ultimo trimestre della 500 ibrida a Mirafiori e della Nuova Jeep Compass a Melfi ha infatti consentito di recuperare parte della perdita, che sarebbe stata ben più consistente alla luce del crollo di circa un terzo delle produzioni auto registrato nei primi nove mesi dell’anno. Anche i veicoli commerciali hanno fornito un contributo positivo, recuperando circa 10 punti percentuali nell’ultimo trimestre del 2025 - spiegano da Fim Cisl - Sul fronte degli stabilimenti, solo Mirafiori (+16,5%) registra un dato positivo rispetto al 2024. Tutti gli altri siti mostrano perdite a doppia cifra, comprese tra il –13,5% di Atessa e il –47,2% di Melfi. In meno di due anni, le produzioni si sono dimezzate rispetto al 2023, quando si attestavano a 751.384 veicoli, nonostante nei tavoli ministeriali fosse stato indicato l’obiettivo di 1 milione di unità».

«Nel 2025 lo stabilimento di Mirafiori risulta l’unico sito italiano in crescita rispetto al 2024 - spiega Ferdinando Uliano - Sono state prodotte 30.202 unità, con un incremento del +16,5% rispetto alle 25.920 unità del 2024. Di queste, solo 140 unità riguardano le Maserati GranTurismo e GranCabrio, realizzate prima del trasferimento della produzione a Modena. Continuiamo a ribadire che l’area produttiva liberata dalle Maserati deve essere assolutamente saturata con nuove produzioni, al fine di garantire continuità industriale e occupazionale allo stabilimento. La nuova revisione della normativa europea introduce una serie di vantaggi per la produzione di auto elettriche prodotte in Europa di piccole dimensioni (fino a 4,2 metri) aprendo a nuove opportunità produttive per Mirafiori e per gli stabilimenti Italiani. L’avvio della produzione della 500 ibrida rappresenta un risultato concreto delle azioni sindacali messe in campo e costituisce un elemento fondamentale per il mantenimento della missione produttiva di Mirafiori. In poco più di un mese sono state prodotte 4.580 unità, un volume pressoché in linea con quanto dichiarato da Stellantis. Questo ha consentito di invertire il trend negativo registrato fino al terzo trimestre del 2025 rispetto al 2024. Qualora la crescita dei volumi venisse confermata, sarà possibile superare progressivamente la fase di cassa integrazione. Il Gruppo ha già annunciato l’avvio di 400 nuove assunzioni a febbraio e l’attivazione di un secondo turno di produzione a partire da marzo 2026. L’obiettivo produttivo indicato da Stellantis per il 2026 è di circa 100.000 vetture».

«Resta per noi indispensabile la definizione di un piano industriale strutturato su Mirafiori, che consenta di rilanciare stabilmente produzione e occupazione, dopo anni segnati da continue uscite di personale. Nel 2027 è previsto l’arrivo di una nuova 500 elettrica equipaggiata con batterie Stellantis, mentre nel 2030 debutterà la nuova generazione della 500e, anch’essa destinata a essere prodotta a Mirafiori. Il contratto di solidarietà resta attivo fino al 31 gennaio 2026 ed è utilizzato al 40% dai circa 1.000 lavoratori impegnati sulla produzione della 500 BEV. Nel corso dell’anno, inoltre, diversi lavoratori sono stati distaccati sulla produzione del cambio elettrico eDCT».