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MIRAFIORI - La città si prepara a rendere omaggio in modo permanente a Don Aldo Rabino, storico cappellano del Torino Calcio scomparso nel 2015. Una nuova strada, a ridosso del centro sportivo Robaldo in strada Castello di Mirafiori, sarà infatti intitolata alla figura che per oltre quarant’anni ha rappresentato un punto di riferimento umano e spirituale per il mondo granata e non solo.

La decisione è il frutto di un'iniziativa messa in atto nei mesi scorsi dalla commissione toponomastica, presieduta dalla presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo. Proposta sostenuta con convinzione anche dal sindaco Stefano Lo Russo e dal Torino Fc, ha ottenuto l’ok della giunta comunale, con il coinvolgimento dell’assessore Francesco Tresso. L’ultimo passaggio formale sarà ora la votazione in Consiglio comunale, che sancirà definitivamente l’intitolazione. La targa sarà affissa lungo il sedime di recente realizzazione accanto al nuovo centro sportivo Robaldo, destinato a ospitare le squadre giovanili del club granata, nella Circoscrizione 2. Un luogo simbolico, dunque, legato al futuro del Torino ma anche alla memoria di chi ne ha incarnato i valori più profondi.

Don Aldo Rabino, sacerdote salesiano, aveva maturato la propria vocazione anche attraverso esperienze missionarie in Bolivia. Tornato in Italia, fondò il gruppo Operazione Mato Grosso San Paolo, impegnandosi in attività di solidarietà e sostegno ai più giovani. Nel 1971 divenne cappellano del Torino Calcio, ruolo che ha ricoperto fino alla scomparsa, diventando una figura carismatica e familiare per generazioni di calciatori, dirigenti e tifosi. Nel 2015, anno della sua scomparsa, la città di Torino gli aveva conferito la cittadinanza onoraria.