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MONCALIERI - Quante sono 10mila tonnellate? Equivalgono a circa 7mila automobili di medie dimensioni, che messe una dietro l’altra occuperebbero la tangenziale per 30 chilometri, da Moncalieri fino a Collegno. 10mila tonnellate di cibo - precisamente 9.664 tonnellate, con un aumento di 2.136 tonnellate rispetto al 2024, una variazione positiva del 28,4% - sono state raccolte nel corso del 2025 dal Banco Alimentare del Piemonte e distribuite a 111.026 persone in difficoltà, tramite 560 organizzazioni partner territoriali convenzionate.

Sono questi i numeri più significativi del Bilancio Sociale 2025, presentati in una conferenza stampa cui hanno partecipato Maurizio Marrone, Vicepresidente e Assessore alle politiche sociali della Regione Piemonte, e Jacopo Rosatelli, Assessore alle politiche sociali della Città di Torino.

NASCE LA FONDAZIONE BANCO ALIMENTARE, FRANCESCO RONDINELLI PRESIDENTE

La prima notizia riguarda il completamento del passaggio della natura giuridica del Banco Alimentare del Piemonte, da Organizzazione di Volontariato (OdV) a Fondazione Ente del Terzo Settore (ETS). Un percorso iniziato lo scorso dicembre e concluso con la ratifica del RUNTS (Registro Unico del Terzo Settore), arrivata lunedì 27 aprile, fondamentale per migliorare la governabilità e affrontare con maggiore efficacia le sfide di un futuro che si presenta sempre più incerto, non solo a livello globale: i dati ISTAT indicano oltre 500.000 persone a rischio povertà assoluta in Piemonte, in aumento rispetto agli anni precedenti.

Nel contempo, è stato ratificato anche il cambio di governance. Dopo 20 anni di impegno e tre mandati come Presidente, Salvatore Collarino ha deciso di concludere il proprio mandato e passare il testimone. Con lui ha lasciato il ruolo di direttrice Vilma Soncin, che rimarrà come responsabile della Colletta Alimentare anche nel 2026. «Ringrazio personalmente - dichiara Collarino - volontari, dipendenti, donatori, amici, tutte le persone che mi hanno accompagnato in questi anni di impegno e partecipazione, nella convinzione che la nostra storia proseguirà con passione, cura e responsabilità. Lascio questo incarico con una profonda gratitudine per il cammino condiviso in questi anni».

Il nuovo Presidente del Banco Alimentare del Piemonte è Francesco Rondinelli, manager con consolidata esperienza internazionale nei settori automotive e industriale, mentre il nuovo direttore è Giovanni Basso. «Accolgo con estrema gratitudine - dichiara Rondinelli - il testimone di un’esperienza significativa come il Banco Alimentare, costruita con pazienza e tenacia, ma anche con intelligenza e dedizione, in oltre trent’anni di storia. È una ricchezza preziosa, un punto di riferimento concreto per il nostro territorio e per le tante persone che vivono una condizione di povertà. Una ricchezza che va potenziata e innovata per affrontare al meglio le nuove sfide che abbiamo davanti: una povertà alimentare in costante aumento e forme di bisogno sempre più complesse. Intendiamo lavorare lungo l’intera filiera agroalimentare, per aumentare il recupero delle eccedenze e generare valore sociale attraverso la donazione. Vogliamo inoltre creare luoghi e percorsi capaci di accompagnare le persone verso il superamento delle condizioni di indigenza. Intendiamo, infine, promuovere e rafforzare una cultura della carità e della solidarietà, coinvolgendo l’intera comunità e, in particolare, il mondo della scuola. Il nostro obiettivo è duplice: rispondere ai bisogni immediati e, allo stesso tempo, costruire percorsi che aiutino le persone in difficoltà a recuperare autonomia e responsabilità».

BILANCIO SOCIALE 2025

Dalle 148 pagine del Bilancio Sociale 2025 emergono i dati dell’impatto sociale generato dal lavoro di recupero e distribuzione degli alimenti, nelle modalità di svolgimento e anche nei numeri.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento, le 9.664 tonnellate di alimenti raccolti e redistribuiti - di cui il 55,3%) sottratto allo spreco - arrivano dai programmi europei e nazionali di contrasto all’indigenza (4.195,2 tonnellate), da Grande Distribuzione Organizzata (2.948 tonnellate), industrie alimentati (970 tonnellate), piattaforme logistiche, ristorazione collettiva e Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.

Gli alimenti vengono donati a 111.026 persone in difficoltà, tramite 560 Organizzazioni Partner Territoriali, così distribuite a livello regionale: Asti 33 OPT e 5.079 persone; Biella 41 OPT e 4.903 persone; Cuneo 62 OPT e 12.715 persone; Novara 59 OPT e 10.510 persone; Torino 336 OPT e 69.921 persone; Verbano Cusio Ossola 8 OPT e 3.048 persone; Vercelli 21 OPT e 4.850 persone.

Un dato significativo per misurare il lavoro del Banco Alimentare del Piemonte è il cosiddetto “effetto leva”. I 9.664.000 kg di alimenti distribuiti nel corso del 2025, considerando una valorizzazione media del mix di prodotti pari a € 3,15 al kg, hanno un valore complessivo stimato di € 30.441.600. A fronte di un costo operativo totale pari a € 1.451.310, per ogni euro investito sono stati raccolti e donati alimenti per un valore economico di € 21. Detto altrimenti, un solo euro equivale a 13,3 pasti.

Significativi anche i dati dell’impatto ambientale, legato al recupero di 5.339 tonnellate di alimenti destinati allo spreco, che consente di evitare la produzione di un equivalente quantitativo di rifiuti e l’immissione sul mercato di ulteriori beni necessari a soddisfare il fabbisogno degli assistiti. Al netto degli impatti negativi dovuti all’attività, il saldo ambientale è di 7.444 tonnellate di Co2.

AREA INCLUSIONE SOCIALE

Non solo cibo: il Banco Alimentare - nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - sta sviluppando l’Area Inclusione Sociale, con l’obiettivo di ampliare e consolidare interventi strutturati a sostegno delle persone più vulnerabili.

L’Area Inclusione Sociale si occupa di diverse tematiche, tra cui educazione alimentare, salute e benessere, lavoro, economia familiare, e si rivolge alle categorie a maggior rischio di esclusione sociale, quelle già aiutate a livello alimentare tramite le Organizzazioni Partner Territoriali. Ogni percorso include contenuti informativi, laboratori, workshop, materiali educativi e attività con partner del settore, con l’obiettivo di costruire un sistema capace di accompagnare le persone in difficoltà verso un futuro più consapevole, attivo e partecipato. Lo sportello-pilota di Asti è stato inaugurato nell’ottobre 2024; nel 2025 sono già stati inaugurati lo sportello di Biella e il primo di quelli che verranno aperti a Torino.