MIRAFIORI - Non solo Stellantis. A Torino preoccupa la crisi di Zenita Group, (ex Maticmind). L'azienda, che ha una sede a Mirafiori in corso Unione Sovietica) e che si occupa di progettazione informatica e sicurezza. Il 27 luglio si è svolto in videoconferenza l’incontro tra la Direzione Zenita e la delegazione sindacale Fim Fiom Uilm e le Rsu per un approfondimento sul piano industriale che prevede ambiziosi obiettivi di bilancio e anche una crescita occupazionale del Gruppo. Si tratta di un piano industriale che – secondo la Direzione – giustifica la decisione di trasferire circa 135 lavoratori e lavoratrici dalle sedi di Firenze, Modena, Napoli, Padova, Palermo e Torino verso le sedi di Milano, Roma e Salerno.
«Ci troviamo di fronte a un’operazione che rischia di avere un impatto devastante sui lavoratori piemontesi, in particolare su quelli della sede di Torino. Il nuovo piano industriale di Zenita prevede trasferimenti a centinaia di chilometri di distanza che, per molti (con un’età media di 55 anni), equivalgono a un licenziamento mascherato, come denunciato dalle organizzazioni sindacali. È una situazione gravissima che richiede un intervento immediato delle Istituzioni» spiega la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo, che ha presentato anche una interrogazione ad hoc in consiglio regionale del Piemonte. «Zenita è un gruppo strategico per il Paese, attivo nei settori della cybersecurity, della difesa e delle infrastrutture digitali per la Pubblica Amministrazione, con oltre il 40% del fatturato generato da commesse pubbliche. Proprio per questo – sottolinea la Consigliera regionale Pd – è inaccettabile che un’azienda così legata alla PA possa procedere con scelte che mettono a rischio la stabilità occupazionale e territoriale dei propri dipendenti».
«Nel corso dell’incontro la delegazione sindacale ha insistito nella richiesta all’azienda di valutare soluzioni alternative al trasferimento, ma la direzione ha confermato questa scelta e ha annunciato l’invio di una comunicazione per la procedura contrattuale di trasferimento collettivo - spiegano i sindacati - Oltre alla gravità di questo avvio di procedura, la delegazione sindacale ha sottolineato anche il periodo di ferie in cui cadrebbe questo trasferimento, rendendo ancor più difficile il confronto e l’individuazione di alternative». Per questo motivo Fim Fiom e Uilm nazionali e territoriali e le Rsu Zenita proclamano 4 ore di sciopero all’inizio del proprio orario di lavoro per il 29 luglio 2026 e invitano tutti i lavoratori e le lavoratrici Zenita ad aderire in modo compatto.

