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TORINO SUD - Il futuro di Mirafiori e in generale la crisi dell'automotive, che sta colpendo duramente anche la zona sud di Torino restano uno degli argomenti in cima all'agenda politica della Regione Piemonte. Sulla vicenda sono intervenute di recente Gianna Pentenero, presidente del gruppo PD in Consiglio regionale del Piemonte, e la collega Alice Ravinale, presidente del gruppo AVS in Consiglio regionale del Piemonte.

«Il presidente Cirio aveva promesso il 30 gennaio scorso ai sindacati metalmeccanici, nel lancio della iniziativa unitaria “Innamorati di Torino”, l’avvio di un Osservatorio permanente sull’industria manifatturiera e in particolare sul settore automotive, composto da istituzioni e parti sociali e che permettesse di evitare di rincorrere le singole crisi e di avviare un lavoro strutturale per dare risposte e orizzonti di politica industriale e occupazionale alla nostra Regione, interessata da troppi anni dal declino del settore manifatturiero - attaccano Pentenero e Ravinale - Da allora nulla è successo, mentre le crisi e le cessioni senza garanzie si susseguono, basti pensare alla vendita al fondo tedesco Mutares della Magna Lighting, che impiega oltre 300 addetti negli stabilimenti di Moncalieri e Rivoli. Per questo con i question time di oggi abbiamo chiesto se e come Cirio intenda mantenere la promessa fatta alle organizzazioni sindacali e con ciò a lavoratori e lavoratrici».

«Alla nostra richiesta dell’attivazione di Osservatorio permanente sull’industria manifatturiera, la Giunta ha risposto che “nelle prossime settimane” verrà convocato un incontro congiunto dai tre assessori che si occupano di lavoro, formazione e sviluppo industriale. Quello che intendevamo noi, con le nostre interrogazioni, era dare il via a uno strumento permanente che attuasse un’azione continua per frenare il depauperamento del tessuto produttivo piemontese che è sotto gli occhi di tutti. Non un luogo che si sostituisca ai tavoli di crisi, ma, come hanno chiesto i sindacati, una piattaforma dove i soggetti si siedono con capacità propositiva e volontà di ricercare insieme soluzioni comuni tra parti sociali e istituzioni, al fine di gestire nel suo complesso la crisi che sta colpendo ormai da anni il settore, evitando di rincorrere singole situazioni di difficoltà e di prospettare politiche industriali serie, in un quadro che sarà aggravato dalla crisi energetica a fronte di conflitti che il nostro governo non fa nulla per fermare e della miopia ultra conservatrice di chi ha abolito ogni alternativa green alle fonti di approvvigionamento - concludono Ravinale e Pentenero - Quelle “prossime settimane” per programmare un incontro congiunto, come ha detto oggi la Giunta, nuovamente estemporaneo e a spot, sottolineano un orizzonte così incerto che ci chiediamo se la giunta di Alberto Cirio riconosca quanto sia grave la situazione, nella Regione con più cassaintegrazione d’Italia».