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VILLASTELLONE-MONCALIERI - 70 licenziamenti in arrivo alla Petronas di Villastellone e nessuna garanzia per i dipendenti della Olsa di Moncalieri. Momento delicato per il lavoro nella zona a sud di Torino. Se ne è discusso in Consiglio regionale dove all'attenzione della giunta sono arrivate le sollecitazioni del Partito Democratico, in particolare del consigliere regionale Laura Pompeo.

«Ho interrogato l’assessore regionale competente per fare chiarezza sulla perdita della commessa Selenia per Stellantis e l’annuncio di 70 esuberi nello stabilimento Petronas di Villastellone, notizia che rappresenta un colpo durissimo per un presidio industriale strategico. La Regione non può limitarsi ad assistere: deve attivarsi immediatamente per tutelare i lavoratori e garantire prospettive produttive solide», dice l'esponente Dem. Il sito Petronas di Villastellone – 430 dipendenti tra produzione, ricerca e funzioni direzionali – è uno dei poli più importanti del gruppo. «Nella risposta fornita in Consiglio, la Giunta ha confermato la perdita della commessa e l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per circa 70 lavoratori, motivata dalla necessità di adeguare la struttura aziendale alle mutate condizioni di mercato. È stato inoltre chiarito che la procedura è attualmente nella fase sindacale, con un primo incontro già avviato, e che l’azienda ha manifestato disponibilità alla sottoscrizione di un accordo con le organizzazioni sindacali. La Giunta ha infine assicurato che verranno attivati tutti gli strumenti utili per la salvaguardia occupazionale. Prendiamo atto della risposta ma è fondamentale che alle dichiarazioni seguano atti concreti».

Anche sulla vicenda Olsa di Rivoli e Moncalieri, il consigliere Pompeo ha chiesto l'intervento della Regione Piemonte: «La cessione dei siti Olsa di Rivoli e Moncalieri dal gruppo Magna International al fondo Mutares non può avvenire senza garanzie chiare per i lavoratori e per il futuro industriale del territorio. Su Olsa servono garanzie immediate. Forte è la preoccupazione per i 299 lavoratori. La vicenda si inserisce in un quadro di difficoltà più ampio del comparto automotive piemontese, che richiede una regia pubblica stabile e una visione industriale di medio-lungo periodo. Nella giornata di ieri la Giunta ha annunciato la convocazione, nelle prossime settimane, di un incontro congiunto tra gli assessorati competenti. Un primo passo, che dovrà tradursi rapidamente in azioni concrete».