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NICHELINO - «Solo il 4% delle scuole italiane è climatizzato. Quattro scuole su cento. Le altre? Ogni estate diventano sempre più spesso delle vere e proprie serre»: lo sostiene l'assessore di Nichelino, Alessandro Azzolina, che ha deciso di scrivere una lettera aperta al ministro Valditara e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

«Non possiamo continuare a lasciare soli sindaci, assessori, dirigenti scolastici, insegnanti e personale scolastico a gestire un’emergenza che non è più emergenza: è ormai una nuova normalità. A Nichelino, insieme al sindaco Giampiero Tolardo, non siamo rimasti ad aspettare. Abbiamo investito milioni di euro per: riforestare la città; depavimentare le isole di calore; riqualificare energeticamente tutte le scuole con cappotti termici e nuovi infissi; predisporre tutte le scuole dell’infanzia ad ospitare rapidamente sistemi di raffrescamento durante le ondate di calore; costruire un’alleanza con università e mondo scientifico per progettare la città del futuro. Ma un Comune, da solo, non basta» spiega Alessandro Azzolina.

«Vorrei che, almeno per un giorno, chi governa il Paese trascorresse un'intera mattinata in una scuola dell'infanzia durante un'ondata di calore - ha messo nero su bianco nella missiva Azzolina - Bambini che soffrono, insegnanti che resistono, personale scolastico che lavora in condizioni sempre più difficili. È davvero questa la scuola che vogliamo? La crisi climatica è una sfida nazionale e richiede una risposta nazionale».

«Per questo rivolgo un appello rispettoso ma fermo al Governo: serve un grande piano straordinario per l’adattamento climatico delle scuole italiane - conclude l'assessore nichelinese - Servono: efficientamento energetico. Ombreggiamento. Forestazione. Depavimentazione. E, dove necessario, climatizzazione. Quindi: cappotto termico e riqualificazione energetica degli edifici scolastici. Sostituzione degli infissi con serramenti ad alte prestazioni e vetri capaci di ridurre l'ingresso della radiazione solare. Predisposizione, entro l'inizio del prossimo anno scolastico, di tutti gli adeguamenti impiantistici nelle scuole dell'infanzia, così da poter installare rapidamente climatizzatori portatili ("pinguini") ogni volta che le temperature lo renderanno necessario. Perché studiare e lavorare in ambienti salubri non è un privilegio. È un diritto».