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ORBASSANO - La consigliera regionale Monica Canalis (Pd) ieri ha effettuato un sopralluogo al Centro per l’Impiego di Orbassano, che come gli altri 29 Cpi piemontesi da qualche anno non dipende più dalla Città metropolitana di Torino, ma dalla Regione Piemonte.

«Accompagnata da Erminia Garofalo, direttrice di Agenzia Piemonte Lavoro e da Stefania De Simone, responsabile del Cpi di Orbassano, ho visitato gli uffici del Centro Per l’Impiego, constatando la grande capacità organizzativa sviluppata in questi anni dai 20 operatori (14 sulla sede di Orbassano e 6 sulla sede decentrata di Beinasco) che servono 12 comuni, che ha consentito nel 2025 di prendere in carico 2.867 persone disoccupate con il programma del Pnrr Gol-Garanzia Occupabilità Lavoratori (nel 2024 le prese in carico erano nettamente inferiori: 2.266). Nel solo primo semestre 2026, sono state prese in carico 2.043 persone, a conferma del trend in ulteriore crescita».

Questi numeri non testimoniano tanto un’impennata della disoccupazione, quanto un aumento della presa in carico da parte del Cpi. Al 31 marzo 2026 gli individui occupati, sul totale (297.016) di quelli presi in carico in Piemonte con il programma Gol, erano il 42,3 %. Da quando è partito questo programma del Pntt, quindi, quasi la metà delle prese in carico si è trasformata in un inserimento lavorativo, e il Cpi di Orbassano non si discosta da questa media regionale. Gol ha anche permesso di svolgere molte prese in carico in remoto per via digitale, velocizzando i processi, di aumentare l’utenza giovanile dei Cpi e di uniformare la profilazione, oltre a migliorare l’osmosi e l’interoperabilità tra i Cpi. Un altro riverbero positivo del Pnrr è di carattere infrastrutturale: con questi fondi europei è stato completamente ristrutturato l’edificio del Cpi, che tornerà disponibile tra venti giorni (il Cpi è ospitato in locali di proprietà del comune di Orbassano e di Beinasco).

Per quanto riguarda i servizi alle imprese, nel corso del 2025, il Cpi di Orbassano ha erogato 933 servizi alle imprese per un totale di 244 imprese trattate, con un rilevante numero di visite nelle sedi aziendali e una buona fidelizzazione.

Prosegue la consigliera Monica Canalis: «Il Cpi di Orbassano in questi anni ha sviluppato in modo specialistico alcune buone pratiche, nell’ambito del collocamento mirato per le persone con disabilità e dell’inserimento delle persone con background migratorio. Anche per questo Cpi, la rete con gli altri soggetti territoriali è determinante per individuare opportunità e possibili sinergie, soprattutto per gli utenti più fragili. I Comuni, il distretto sanitario dell’Asl, i due consorzi socio assistenziali Cidis e Conisa, il Cpia per l’istruzione degli adulti, le Agenzie di formazione professionale, gli Enti del Terzo Settore (cooperative, associazioni, ecc.), i Sal - Servizi Al Lavoro, le imprese, sono interlocutori quotidiani del Cpi e da questa collaborazione scaturiscono progettualità e sperimentazioni.

«I filoni da potenziare sono: lo sviluppo e valorizzazione delle competenze più richieste in questo momento dal mercato del lavoro (IT, AI, operai e artigiani specializzati, professioni di cura, in particolare assistenti familiari…), per ridurre il grave problema del mismatch; il potenziamento degli strumenti di conciliazione, la cui assenza costringe molti utenti a lasciare il lavoro; il potenziamento della rete con gli altri soggetti territoriali di carattere sociale, sanitario ed educativo; il potenziamento ulteriore della relazione con le imprese, consolidando il modello degli operatori del Cpi dedicati e specializzati; la riforma degli ambiti territoriali dei Cpi, in vista di una coincidenza con i distretti sanitari e con gli Ats-Ambiti Territoriali Sociali».

«Infine, va fatta una riflessione sui numeri crescenti delle prese in carico, dovuti al peggioramento della situazione economica torinese, in particolare nel settore automotive. Anche una misura del Pnrr come Gol non ha impedito nel 2025 l’aumento dei disoccupati, nonostante l'impegno consistente da parte della Regione Piemonte. Ora che Gol è terminata, la priorità per la Giunta Cirio deve essere quella di avviare nuove misure di politica attiva del lavoro sulla falsariga di Gol, per evitare interruzioni e momenti di stallo».

«In ogni caso, il dato sui disoccupati amministrativi non può essere letto in modo isolato, ma si accompagna ad altri due dati cruciali: nel 2025 sono aumentati i lavoratori coinvolti nella cassa integrazione straordinaria (CIGS), soprattutto in provincia di Torino e nel 2025 sono diminuiti gli inattivi, cioè le persone che hanno smesso di cercare lavoro. Più persone cercano lavoro e quindi vengono registrate nel totale dei disoccupati amministrativi. In ogni caso, non sono più giustificabili gli eccessi di trionfalismo e le enfatizzazioni dell’aumento dell’occupazione a cui ci aveva abituati l’ex assessore regionale Chiorino, a fronte di salari bassi, parcellizzazione dei contratti e, appunto, aumento della disoccupazione, in particolare tra i Neet, che in Piemonte sono ancora tantissimi (27%)».