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ORBASSANO - Si infiamma la polemica politica sulla linea Tav Avigliana-Orbassano. E' la consigliera regionale di Avs, Alice Ravinale, ad incalzare la giunta Cirio sul progetto: «La giunta regionale martedì in Consiglio avrebbe dovuto rispondere a due mie interrogazioni, una depositata ad aprile e una addirittura a febbraio, sul progetto della tratta nazionale Tav Avigliana – Orbassano: ma hanno preferito nascondersi dietro ad un laconico “si ritiene il quesito contenuto in tale interrogazione già trattato e, di conseguenza, superato”. Avevo chiesto se la Regione ritenga validi i presupposti progettuali posti alla base del progetto definitivo dell’opera proposto da RFI a fronte dei discostamenti tra il modello di esercizio alla base del progetto, risalente al 2008, e l’attuale assetto del Servizio Ferroviario Metropolitano, e a fronte della programmazione degli interventi relativi al Tav Torino-Lione, di cui è chiaro lo slittamento dopo la riunione di Chambery che ha confermato i ritardi francesi e a fronte problemi tecnici della talpa Viviana. E ancora, avevo chiesto se la Regione ritiene compatibile l’investimento pubblico previsto per la realizzazione della linea, pari a circa 3 miliardi di euro, con la ipotesi di privatizzazione dell’Interporto SITO di Orbassano riemersa anche nella discussione di bilancio in questi giorni».

«L'unica risposta che la Regione finora mi ha dato è relativa al fatto che non intendono avviare - a differenza di quanto chiesto dai Comuni - una conferenza dei servizi regionali, posto che è stato attivato il ben più blando "comitato di supporto" - aggiunge l'esponente di Avs - Proprio in seno a tale comitato, che si è riunito ieri, stanno tuttavia emergendo tutte le lacune sulla localizzazione dell'opera e sulla sua cantierizzazione, che rendono allo stato impossibile pensare di addivenire a una definizione dell'iter progettuale entro l'anno come profetizzato dal commissario Mauceri».

«Occorre agire con determinazione per ridefinire una volta per tutta le priorità infrastrutturali per il territorio piemontese e metropolitano. Continueremo a insistere perché la Regione, invece che fare da passacarte, faccia finalmente la sua parte a difesa del bene comune e dei territori e abbia il coraggio di chiedere che importanti finanziamenti pubblici non restino bloccati su quest'opera - conclude Alice Ravinale - Quei soldi, come abbiamo già detto più volte, vadano al completamento della Metro 1 di Torino e anche la Regione si attivi perchè quel cantiere davvero strategico sia finanziato e completato al più presto, come abbiamo chiesto anche con un emendamento al Piano Qualità dell'Aria in discussione nella seduta di martedì».