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ORBASSANO - La realizzazione della SFM5, la linea del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino progettata per collegare l'Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano a Torino Porta Susa e Stura, torna a far discutere politicamente. Alice Ravinale, presidente del gruppo consiliare regionale di Alleanza Verdi Sinistra, ha presentato un'interrogazione ad hoc in materia, incalzando la giunta Cirio.

«Cosa succede alla fermata SFM5 Orbassano - San Luigi? L'avanzamento dei lavori desta preoccupazioni soprattutto per le numerose segnalazioni ricevute nelle ultime settimane da parte di cittadine e cittadini del territorio, che hanno di fronte ai loro occhi un cantiere da mesi completamente fermo. - spiega Alice Ravinale - La questione riguarda direttamente la Regione Piemonte, alla quale spettano la programmazione, il coordinamento e la supervisione dei progetti ferroviari regionali, inclusi quelli sostenuti attraverso fondi statali e comunitari. Proprio per questo ho chiesto che la giunta faccia piena chiarezza su ritardi, criticità e prospettive concrete di conclusione dell’intervento. Anche perché in base alle informazioni che abbiamo la conclusione dei lavori sarebbe prevista entro il 2026, con attivazione nel 2027. E poi in particolare ho chiesto quali siano gli interventi già completati, quelli attualmente in corso, e quali le opere eventualmente non ancora avviate o sospese».

Un punto centrale riguarda inoltre le difficoltà legate alla cantierizzazione dei lavori necessari a consentire alla nuova linea SFM5 di attestarsi ai binari della fermata San Luigi, interventi che comporteranno la chiusura della strada provinciale SP174: «Parliamo di un’infrastruttura fondamentale per migliaia di persone che ogni giorno si spostano per studio, lavoro e cura verso il polo del San Luigi. Di fronte a un’opera che avrebbe dovuto essere pronta sei anni fa, a un cantiere che oggi appare fermo da mesi e a continui slittamenti delle scadenze, la Regione Piemonte non può continuare a rinviare - sottolinea Alice Ravinale di Avs - Su trasporti e infrastrutture il problema resta sempre lo stesso, ed è di fondo: mentre cantieri fondamentali vanno a rilento e il servizio per migliaia di pendolari è insufficiente, ingenti risorse restano bloccate su opere faraoniche inutili e dannose. Basti pensare ai 3 miliardi previsti per i 24 km di Tav Avigliana - Orbassano, di cui oltre 800 milioni già impegnati (e dunque inutilizzabili per il resto del trasporto locale) pur in assenza di un progetto definitivo. Proprio questa settimana l'Unione Montana Val di Susa e i Comuni di Avigliana, Caselette e Sant’Ambrogio di Torino hanno chiesto esplicitamente a RFI di ritirare il progetto e investire sul trasporto pubblico locale, che è assolutamente prioritario: vanno ascoltati, innanzitutto dalla Regione».