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ORBASSANO - La fermata Orbassano-San Luigi, uno dei nodi della futura Sfm5, resta un’opera attesa da anni. Il cantiere, che nelle ultime settimane è apparso sostanzialmente fermo, è stato al centro di un’interrogazione della consigliera Alice Ravinale (Avs), che ha chiesto alla Regione tempi certi per la conclusione dei lavori e l’attivazione della stazione.

A fare il punto in Aula è stato l’assessore Gian Luca Vignale: “la chiusura della Sp 174 è prevista entro la fine del 2026, mentre conclusione dei lavori e attivazione della fermata sono ora previste nella seconda metà del 2027”.

Il progetto della Sfm5 prevede il collegamento tra Orbassano-San Luigi e Torino Stura, passando per Porta Susa, con la nuova fermata del San Luigi, a servizio anche dell’importante polo ospedaliero, e quella di Borgata Quaglia-Le Gru. Un progetto che ha accumulato negli anni significativi ritardi rispetto alle previsioni iniziali.

Il nodo principale - come ha sottolineato Vignale - resta la Sp 174, la cui chiusura è indispensabile per realizzare il prolungamento del sottovia e collegare la linea ai binari della nuova fermata. Rfi ha però dovuto approfondire, insieme a enti locali, forze dell’ordine, ospedale San Luigi e 118, una soluzione viabilistica in grado di limitare i disagi e garantire soprattutto l’accesso ai servizi di emergenza.

Le modifiche progettuali comporteranno anche un adeguamento delle risorse, con un aumento dell’importo dei lavori oltre il quinto d’obbligo. Nel frattempo, ha spiegato l’assessore, le opere non condizionate dalla chiusura della provinciale sono in fase avanzata.

Per Ravinale resta però la necessità di fare chiarezza sul cronoprogramma, anche alla luce delle segnalazioni dei cittadini sul rallentamento del cantiere. La risposta della Regione fissa ora un nuovo riferimento: la fermata San Luigi dovrebbe entrare in funzione nella seconda metà del 2027, insieme al completamento degli interventi necessari all’avvio della Sfm5.

JNegli ultimi mesi sono state molte le segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte di cittadini che manifestano le loro preoccupazioni nel vedere quotidianamente il cantiere della stazione SFM5 di Orbassano-San Luigi completamente fermo da mesi. Abbiamo perciò chiesto alla Giunta a che punto fossero le lavorazioni: apprendiamo che RFI le ha sospese per approfondire soluzioni di cantierizzazione e regolazione della circolazione più sostenibili per il territorio, rivendendo le decisioni già prese nella Conferenza dei Servizi. Tutto questo, proprio nel giorno in cui - discutendo di TAV - ci dicono che invece sulla linea Avigliana - Orbassano non è possibile rivedere i tracciati e ascoltare i territori, nonostante ci sia tutto il tempo per farlo», dice Alice Ravinale.

«Per la stazione San Luigi servirà una variante e serviranno altri soldi su un progetto che è già in ritardo di ben 5 anni: doveva essere realizzato nel 2021 e collegare Orbassano e il polo ospedaliero del San Luigi al centro di Torino. Ma alla luce dei problemi che il cantiere comporta alla viabilità e della variante richiesta, è lecito nutrire dubbi sulla promessa della Giunta di terminare i lavori nel 2026 e mettere in esercizio la linea nella seconda metà del 2027, come ci è stato detto oggi. Prendiamo atto inoltre che la variante richiederà "l’aggiornamento degli atti contrattuali e la disponibilità di ulteriori risorse economiche, con un considerevole aumento dell’importo dei lavori".

Un nuovo stanziamento di risorse, nel quadro attuale di fortissima sofferenza che il Trasporto pubblico sta patendo in termini di investimenti, non può che farci preoccupare per il completamento di una linea così importante, che serve un polo ospedaliero. Soldi che ribadiamo, per l'ennesima volta, possono essere presi da quei 826 milioni di euro del Fondo Trasporto Rapido di Massa - sui 3 miliardi complessivi - bloccati irresponsabilmente sulla Avigliana-Orbassano, di cui non è ancora stato approvato il progetto e per cui manca il resto delle coperture».