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RIVALTA - «Radici in acqua» ha superato la prima fase. Il progetto per il recupero di un tratto di sponde del Sangone minacciato dall'erosione è stato selezionato dalla Compagnia San Paolo. L'area interessata, che occupa una superficie di quasi ventimila metri quadrati, si trova sulla sponda sinistra del torrente, tra la bealera del Consorzio di Orbassano e il rio Garosso.

L'idea promossa dal Comune di Rivalra è di realizzare una scogliera di massi rivegetati e di impiantare un frutteto boschivo, una "food forest", che funziona come un bosco selvatico, con la particolarità di poter produrre cibo. Saranno rimossi e smaltiti i rifiuti che si sono accumulati negli anni e verrà smantellato quel che resta di alcune costruzioni in cemento.

«Adesso inizia una seconda fase di selezione: andranno approfonditi gli aspetti scientifici e tecnici del progetto e la sua sostenibilità ambientale - dicono da palazzo civico - il lavoro dovrà essere presentato entro il prossimo 30 dicembre».