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TORINO SUD - Sono 57 i progetti contro bullismo e cyberbullismo presentati dalle scuole statali e paritarie di primo grado del Piemonte e che la Regione finanzierà con oltre 277.000 euro. Ogni scuola avrà a disposizione un importo non superiore a 5.000 euro, che potrà utilizzare nell’anno scolastico 2025-2026 per svolgere le azioni previste: diffondere la cultura della legalità, rispettare la dignità della persona, valorizzare le diversità, contrastare ogni forma di discriminazione, promuovere l'educazione civica digitale, tutelare l'integrità psicofisica, favorire l'utilizzo consapevole delle tecnologie informatiche e della rete internet.

L’obiettivo è ridurre il divario tra ciò che viene vissuto dagli studenti e ciò che viene percepito dai docenti delle scuole su questo fenomeno bullismo/cyberbullismo. Altra finalità è accrescere la conoscenza del protocollo di gestione delle situazioni che si possono manifestare all’interno della scuola, prevedendo adeguate modalità informative nei confronti di docenti, studenti e famiglie.

«Contrastare bullismo e cyberbullismo significa difendere i nostri ragazzi e ribadire che la scuola è un presidio educativo irrinunciabile, non una zona franca - commenta Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito - La Regione Piemonte investe risorse, visione e responsabilità perché nessun giovane venga lasciato solo e perché la libertà, la dignità e il rispetto non siano parole astratte ma pratiche quotidiane. Educare al rispetto, alla legalità e all’uso consapevole delle tecnologie significa costruire cittadini più forti e una nazione più solida, fondata sul merito, sulla responsabilità e sulla cura delle fragilità».

Lo scorso ottobre la Regione Piemonte ha approvato il nuovo Piano regionale triennale per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, con l'obiettivo di mappare le attività di tutte le istituzioni in campo e fornire una rete di sostegno, prevenzione e adeguata formazione a scuole, insegnanti, famiglie e ragazzi.

Nella nostra zona i contributi sono andati all'istituto comprensivo di Candiolo (5 mila euro), al Sant'Anna Opera Barolo di Moncalieri (5 mila euro), all'istituto comprensivo di Piossasco (3213 euro) e all'istituto comprensivo di Vinovo (5 mila euro).