TROFARELLO - Nei giorni scorsi il Polo Culturale Marzanati di Trofarello ha aperto le sue porte per un momento significativo per il tessuto economico e sociale della città. Oltre quaranta attività del territorio hanno partecipato a un incontro promosso dall’amministrazione comunale e da Confesercenti per un obiettivo chiaro: portare Trofarello nel sistema dei Distretti del Commercio della Regione Piemonte.
«Molte delle realtà presenti sono attività storiche, spesso a conduzione familiare, che da anni rappresentano un punto di riferimento per i cittadini e contribuiscono a definire l’identità del nostro paese. La loro presenza numerosa e attiva testimonia un forte senso di appartenenza e una volontà condivisa di guardare al futuro con spirito di collaborazione» spiegano dall'esecutivo trofarellese guidato da sindaco Stefano Napoletano. L’assessore al commercio Paola Bertelle ha espresso un profondo orgoglio per questo primo passo, la presentazione del dossier di candidatura del distretto del commercio: «Si tratta di un passaggio fondamentale per sostenere concretamente i nostri negozianti, valorizzare le eccellenze locali e rafforzare un settore che ogni giorno anima le nostre vie e le nostre piazze. Il distretto del commercio, che si spera vedrà presto la sua realizzazione, rappresenta un traguardo da condividere con tutti: un’opportunità per rendere il commercio di Trofarello sempre più vivo, attrattivo e competitivo».
«Un ringraziamento particolare va alla Confesercenti di Torino e Provincia, rappresentata dal direttore dottor Carlo Chiama, dalla funzionaria Miriam Dalù e dal dottor Andrea Marino, che insieme al nostro Ufficio Commercio stanno lavorando con competenza e dedizione alla predisposizione del dossier - aggiungono dall'Amministrazione comunale di Trofarello - Il grazie più grande, però, va a tutti i commercianti intervenuti: per gli spunti, le idee, la disponibilità e la volontà di mettersi in gioco. I distretti urbani del commercio rappresentano uno strumento strategico per valorizzare le attività locali, migliorare la qualità degli spazi urbani e rafforzare l’attrattività dei centri cittadini. Un modello che mette al centro le persone, le imprese e la collaborazione tra pubblico e privato, con un obiettivo chiaro e condiviso: fare squadra per vincere insieme una partita importante».


