TROFARELLO - Si lavora in Comune a Trofarello per trovare soluzioni condivise in merito alla gestione dell'attività sportiva nella Tensostruttura Pertini, dopo le lamentele dei residenti della zona per il rumore e la raccolta firme popolare indetta dall'Associazione sportiva dilettantistica Trofarello Sport e Cultura (TSEC) con l'obiettivo dichiarato di chiedere e ottenere la revoca dell'ordinanza del sindaco del 9 gennaio 2026 che limitava gli orari di accesso all'impianto. Amministrazione comunale e sodalizio si troveranno in questi giorni per un importante confronto.
«Abbiamo chiesto che all'incontro ci fosse anche una rappresentanza dei genitori - spiega il sindaco, Stefano Napoletano - Per fare chiarezza sul tema, fermi sulla linea che non si fanno le petizioni in materia di salute pubblica. Si apre un dialogo e si cercano soluzioni, il muro contro muro non porta da nessuna parte». Dalla Tsec è già pronta una proposta ad hoc: quattro ore di allenamento al giorno anziché le due ammesse dall'ordinanza e stop alle attività alle 21.30, oltre al tracciamento dei campi nella palestra. Il tutto mentre verranno svolti i necessari accertamenti per «misurare» il rumore durante gli allenamenti.
«La nostra associazione non ha mai cercato lo scontro fine a se stesso. Tuttavia, il "dialogo" si è interrotto nel momento in cui è stata calata dall'alto un'ordinanza drastica senza alcuna consultazione preventiva con il gestore. Il nostro è un atto di difesa della continuità educativa e sportiva. Non concordiamo sul fatto che le petizioni non siano strumenti adatti. Al contrario, la petizione è la massima espressione del sentire comune di una cittadinanza che chiede soluzioni tecniche (già da noi prospettate) anziché divieti - aggiungono dal Consiglio Direttivo Trofarello Sport e Cultura - Non si tratta di decidere sulla "salute pubblica", ma di trovare il giusto equilibrio tra impatto acustico e diritto allo sport, obiettivo che si raggiunge con investimenti strutturali e non con limitazioni orarie. Andremo all'incontro con spirito costruttivo, portando sul tavolo soluzioni tecniche concrete e professionisti disposti a collaborare. Ci aspettiamo che l'Amministrazione sia pronta a sospendere o rivedere l'ordinanza a fronte di un piano di adeguamento acustico serio e condiviso. Rimaniamo convinti che la politica debba servire i cittadini e i loro figli. La nostra mobilitazione proseguirà finché non avremo garanzie scritte sulla ripresa a pieno regime delle attività».

