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CANDIOLO - Con grande tristezza la Fondazione del Piemonte per l'Oncologia - Istituto di Candiolo, ha salutato il dottor Dimitrios Siatis, mancato lo scorso 3 gennaio. «La sua passione, la sua competenza e la sua dedizione hanno lasciato un’impronta indelebile nel nostro lavoro e nelle vite di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo».

«Nell’ultimo periodo della sua vita lo andavo a trovare ogni giorno al 5° piano dell’Istituto - ha scritto il direttore sanitario dell’istituto, Piero Fenu - in quella stanza mettevamo in scena un piccolo teatro dell’assurdo: lui, paradossalmente, era il consolatore, mentre io l’afflitto. Evitava con eleganza ogni riferimento alla sua salute, mentre chiedeva sempre notizie dei pazienti, parlava delle riunioni a cui avrebbe voluto partecipare e ci concedevamo ore di conversazioni leggere su vacanze e automobili. Lo faceva per non mettere a disagio gli altri, per alleggerire il dolore di chi stava per salutare».

«Anche da questi episodi emerge ciò che lo ha reso speciale: altruismo, generosità, umanità e una grandezza professionale che gli ha permesso di essere protagonista nella storia e nei risultati dell’Istituto».