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CARMAGNOLA - Giovedì 18 giugno la sala Solavaggione della biblioteca di Carmagnola ha ospitato un incontro pubblico sul futuro del socio-assistenziale. E' stato promosso dal gruppo consiliare «Carmagnola insieme». Si è discusso della situazione del CISA 31 e dai ritardi nell'erogazione dei contributi destinati alle persone non autosufficienti.

«Come consiglieri di minoranza crediamo che il compito di chi amministra non sia soltanto discutere di opere pubbliche e bilanci, ma anche dare voce a chi vive condizioni di fragilità e spesso fatica a farsi ascoltare - spiegano da Carmagnola insieme - La serata, arricchita dall'intervento della Consigliera regionale Monica Canalis, ha permesso di approfondire il funzionamento del sistema socio-assistenziale piemontese, le responsabilità dei diversi livelli istituzionali e le criticità che oggi stanno mettendo in difficoltà molte famiglie del nostro territorio. Non abbiamo organizzato questo incontro per fare polemica, ma per portare al centro del dibattito pubblico un tema che riguarda la dignità delle persone e la tenuta della nostra comunità. Quando una famiglia attende per mesi contributi indispensabili per assistere un proprio caro, la politica ha il dovere di interrogarsi e di cercare soluzioni».

«Continueremo a seguire la situazione del CISA 31 in Consiglio Comunale, con spirito costruttivo ma anche con la determinazione necessaria affinché il tema del welfare locale non venga considerato una questione marginale - concludono i consiglieri di minoranza di Carmagnola Insieme - Una comunità si misura anche da come si prende cura delle persone più fragili».