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ORBASSANO - È la prima volta in Piemonte: al San Luigi Gonzaga di Orbassano sono stati eseguiti con successo i primi due interventi di riparazione transcatetere della valvola tricuspide (T-TEER) in un ospedale privo di Cardiochirurgia.

Una nuova possibilità di cura per i pazienti con insufficienza tricuspidalica severa che, per età o altre patologie, presentano un rischio elevato per l'intervento cardiochirurgico tradizionale.

La procedura è mininvasiva: non è necessario aprire il torace. Attraverso una puntura della vena femorale, all'altezza dell'inguine, un catetere raggiunge il cuore e permette di posizionare una o più clip che riavvicinano i lembi della valvola, riducendo il rigurgito. Il risultato è un recupero più rapido e un minor rischio di complicanze per i pazienti più fragili.

Il traguardo nasce da una sinergia consolidata tra San Luigi, Asl To3 e Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano: dall'integrazione funzionale delle Emodinamiche di Rivoli e Orbassano al rapporto con la Cardiologia del Mauriziano.

Le procedure sono state realizzate dall'équipe guidata da Francesco Tomassini, responsabile dell'Emodinamica interaziendale, con il supporto di Giuseppe Musumeci, direttore della Cardiologia del Mauriziano, e il monitoraggio ecocardiografico intraoperatorio di Gianluca Alunni, direttore della Cardiologia dell'Ospedale di Pinerolo. Fondamentale anche la collaborazione dell'équipe anestesiologica del San Luigi diretta dal professor Vincenzo Russotto.

«Portare questa procedura in un ospedale che non ha una Cardiochirurgia dimostra come competenze multidisciplinari, organizzazione e lavoro di rete possano rendere accessibili trattamenti altamente specialistici, migliorando concretamente la qualità di vita dei pazienti più fragili», sottolinea Alessandra Chinaglia, direttore della Cardiologia e del Dipartimento di Area Medica e Specialistica del San Luigi.

Un risultato che amplia l'offerta di cure cardiovascolari avanzate in Piemonte e dimostra come innovazione, competenze e integrazione tra aziende possano tradursi in nuove opportunità di cura per i cittadini.