ORBASSANO - Firmato ad Orbassano un decalogo per rendere la vaccinazione parte integrante dei percorsi di cura dei pazienti fragili, a partire da quelli oncologici.
L’Aou San Luigi Gonzaga mette in primo piano la prevenzione vaccinale con un documento strategico sottoscritto dal direttore generale, Davide Minniti, dalla professoressa, Roberta Siliquini, direttrice della scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università di Torino e dalla professoressa Silvia Novello, direttrice dell'oncologia del San Luigi, in coerenza con il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e il Piano Socio-Sanitario Regionale.
«Il decalogo stabilisce dieci azioni - fanno sapere dall'ospedale San Luigi di Orbassano - dall’integrazione della valutazione vaccinale nei percorsi clinici all’inserimento delle raccomandazioni nelle lettere di dimissione, dal rafforzamento della collaborazione con il territorio alla formazione continua dei professionisti, fino al monitoraggio sistematico dei processi assistenziali. L’obiettivo è rafforzare la protezione dei pazienti più vulnerabili e rendere la prevenzione una componente strutturale della presa in carico e una parte integrata alla cura. Il documento rappresenta l’esito del percorso formativo "Aviator - Adult vaccination in account to prevent the risk" che ha coinvolto medici, infermieri, farmacisti e assistenti sanitari in un programma dedicato alla prevenzione vaccinale nei pazienti fragili. Il corso, coordinato dalla professoressa Silvia Novello e dalla professoressa Roberta Siliquini, ha approfondito il ruolo della vaccinazione nei pazienti fragili con focus su quelli oncologici per poi spostarsi su modelli applicabili anche su altre patologie (ematologiche, cardiovascolari e metaboliche) caratterizzate da marcata esposizione a rischio di complicanze infettive».

