MONCALIERI - Un rigore (molto) dubbio all'ultimo minuto ha permesso al Sassuolo di passare il turno di Coppa Italia ai danni del Moncalieri Women. La società moncalierese, però, video alla mano, ha deciso di segnalare il caso alla Federazione. Tutto si è verificato al 90esimo, ad un passo dai calci di rigore. Sul risultato di 1-1 l’arbitro assegna un penalty al Sassuolo, giudicando falloso il contatto tra il portiere Milone e l’avversaria, mentre il numero 1 di Moncalieri si apprestava a rinviare il pallone.
Mister Franco Semioli ha accolto positivamente l’ottima prestazione: «Nonostante il risultato devo fare i complimenti alla squadra. Le ragazze hanno fatto una prestazione importante sotto tutti i punti di vista. Abbiamo affrontato una squadra forte e attrezzata, ma abbiamo messo in campo la giusta grinta e dimostrato che possiamo giocarcela con chiunque. I segnali sono stati molto positivi, ho fatto i complimenti a tutte perché siamo sulla strada giusta. Ora ci prepareremo bene per le prossime uscite di campionato, consapevoli di poter ancora migliorare. Se vogliamo giocare altre partite come questa, dobbiamo mantenere la giusta mentalità».
La società, però, ha deciso di non lasciar correre l'episodio del rigore. «Si comunica che la società, nel pieno rispetto dell’autonomia e dell’autorità della Terna Arbitrale e senza formulare alcuna contestazione circa la buona fede dell’operato arbitrale, ha ritenuto opportuno sottoporre formalmente all’attenzione degli Organi federali quanto accaduto nella partita di Coppa Italia Women contro il Sassuolo. In particolare, al 46° minuto del secondo tempo, sull’1-1, l’Arbitro concedeva un calcio di rigore in favore della società Sassuolo, ravvisando un intervento falloso da parte del portiere del Moncalieri Women. Il calcio di rigore veniva successivamente trasformato, determinando la conseguente qualificazione del Sassuolo al turno successivo della competizione.
La Società ha voluto esclusivamente evidenziare la particolare rilevanza dell’episodio, sia per il momento della gara nel quale si è verificato, sia per la sua diretta incidenza sull’esito dell’incontro e sulla qualificazione alla fase successiva della Coppa Italia Women. La suddetta comunicazione trasmessa agli Organi federali deve pertanto intendersi quale mera segnalazione e richiesta di attenzione sull’episodio, e non quale reclamo avverso il risultato della gara, né quale richiesta di ripetizione dell’incontro o di modifica del risultato conseguito sul campo.
La Società non ha inteso formulare giudizi personali sull’operato dell’Arbitro o della Terna, ma esclusivamente mettere a disposizione degli Organi federali competenti le immagini dell’azione, rimettendo agli stessi ogni eventuale valutazione di propria competenza».

