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NICHELINO - Continuano ad aumentare in Italia e anche nella zona di Torino sud le richieste di cessione di cani ai canili comunali o enti ad hoc. Sono in costante crescita le rinunce di proprietà, alle cui spalle ci sono, molte volte, motivazioni futili per camuffare quelli che, di fatto, sono degli abbandoni. I numeri parlano chiaro: all'Ente nazionale per la protezione animali (Enpa) nel corso del 2025 sono stati assegnati quasi 20 mila animali.

Della vicenda se ne è occupato in queste ore anche l'assessore di Nichelino ed educatore cinofilo, Fiodor Verzola: «Ieri abbiamo avviato le procedure per il nuovo affidamento. Un atto concreto, nel solo e supremo interesse della collettività. Nello stesso giorno, l’ennesima richiesta di cessione di un cane. Lo dico in modo chiaro, senza possibilità di equivoci. Il Comune di Nichelino e il canile di riferimento non sono un parcheggio per cani. Non lo sono mai stati e non lo diventeranno. Non esiste che si prenda un cane con leggerezza, senza competenze, senza consapevolezza, e poi, quando arrivano le difficoltà, lo si scarichi sulle istituzioni. Non funziona così. Un cane è per sempre, non è una fase della vita che dura il tempo che passa dal cucciolo all’età adulta. Non è un capriccio, non è un oggetto che si restituisce quando diventa impegnativo. È un essere vivente che merita rispetto, con bisogni, tempi e un percorso che si evolve nel tempo. Non tutte le persone possono prendere un cane. E non tutte le persone possono prendere ogni tipo di cane. È una responsabilità che richiede consapevolezza, preparazione e capacità di gestione. Quando queste mancano, si creano contesti sbagliati, aspettative sbagliate e persone non preparate. Ed è da lì che nascono i problemi».

«Il canile è una struttura di accoglienza, non uno strumento per liberarsi delle proprie responsabilità. Chi scrive al Comune per cedere un cane perché non riesce più a gestirlo sta dichiarando una cosa precisa, una grave forma di irresponsabilità - aggiunge Fiodor Verzola - Da oggi, ogni richiesta di questo tipo, se priva di motivazioni reali e fondate, verrà segnalata agli organi competenti. Perché l’irresponsabilità non può diventare una prassi tollerata. Non possiamo più permettere che chi dimostra di non essere in grado di detenere un animale continui a farlo come se nulla fosse. Serve una presa di posizione chiara. Serve segnalare queste situazioni per quello che rappresentano, una inaffidabilità oggettiva nella gestione di esseri viventi. Perché ogni volta che un cane viene preso e poi scaricato, c’è una sofferenza. C’è un fallimento umano, prima ancora che amministrativo. E noi stiamo da una parte sola. Dalla parte degli animali. Sempre».