L’emergenza sanitaria correlata alla diffusione del Covid-19 ha reso necessario limitare gli spostamenti dalle proprie abitazioni ed i contatti tra le persone, stravolgendo il nostro abituale modo di vivere e creando una sfida al sistema sanitario. Così anche per quanto riguarda le visite nel repartto di diabetologia dell'Asl To 5. A partire dal 9 marzo scorso, è stato attivato un servizio di telemedicina atto a limitare solo ai casi urgenti l’accesso fisico al servizio. E’ un progetto al quale L'Asl aveva iniziato a lavorare con pazienti provvisti di monitoraggio glicemico continuo, per visualizzare i dati condivisi in remoto attraverso un apposito software. Questa emergenza sanitaria ha indotto ad ampliare, in breve tempo, il servizio in telemedicina a quasi tutta l’utenza.

"Tutti i pazienti che hanno in programma una visita diabetologica vengono contattati dal personale infermieristico – illustra Marella Doglio, Coordinatore infermieristico del servizio, ed invitati ad inviare per via telematica gli esami eseguiti, ad eccezione di quelli già visualizzabili nella cartella informatizzata, oltre ai controlli glicemici eventualmente effettuati al domicilio. Il personale infermieristico svolge un ruolo fondamentale per rilevare e gestire, in sinergia con il personale medico, eventuali problematiche riferite dal paziente. Il diabetologo dopo aver visionato la documentazione clinica disponibile, contatta il paziente e con lui condivide eventuali variazioni da apportare alla terapia assunta, a cui segue l’invio del referto della visita ed eventuale altra documentazione". Per quanto riguarda i pazienti anziani che non hanno dimestichezza con mezzi telematici e sono sprovvisti del supporto familiare entrano in gioco ii nedici di Medicina Generale attuando il teleconsulto. In situazioni analoghe vengono coinvolti direttamente, ricevendo il referto della visita del paziente oltre alle indicazioni per eventuali esami che dovrà eseguire.

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