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BEINASCO - A vent’anni dalle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, le mascotte ufficiali di quegli indimenticabili Giochi, Neve, Gliz e Aster, tornano «in splendida forma» a far bella mostra di sé al Parco Colonnetti, nell’area di Mirafiori Sud. Le tre sculture sono state ricollocate nella loro posizione originaria dopo un intervento di restyling e restauro, realizzato in vista del passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026.

L’operazione è stata curata dalle sorelle Donatella, Renata e Lorena Geninetti, titolari dell’azienda di Beinasco «Noi Geninetti», attiva nel settore della lavorazione artistica del polistirolo. Le mascotte furono realizzate nel 2006 dalle stesse artigiane su ideazione del padre Serafino Geninetti, conosciuto come «Il pittore», impiegando circa 40 metri cubi di polistirolo telato e oltre un mese di lavoro. A dare notizia del maquillage è stato lo stesso sindaco di Beinasco, Daniel Cannati sui social: «Le “statue” delle mascotte di Torino 2006, Neve, Gliz e Aster, che per anni sono state al Parco Colonnetti, sono state realizzate dalle sorelle Geninetti, artigiane e imprenditrici beinaschesi che con la loro azienda rappresentano una vera eccellenza del nostro territorio. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il ritorno della fiaccola e una certa nostalgia olimpica che riaffiora, le due mascotte sono tornate a brillare nello stesso luogo, più belle che mai e restaurate proprio a Beinasco. Professionisti come loro sono una ricchezza inestimabile per il nostro territorio».

L’intervento attuale ha riguardato il ripristino dei colori originali e il rinforzo delle strutture, segnate dal tempo e dall’esposizione agli agenti atmosferici. Serafino Geninetti è scomparso nel 2013, ma l’attività dell’azienda prosegue attraverso le figlie, che ne portano avanti l’eredità professionale. Nel corso degli anni, «Noi Geninetti» ha realizzato opere e allestimenti per cinema, televisione, musei, moda ed eventi, tra cui le scenografie con le statue degli Oscar al Museo Nazionale del Cinema di Torino e alcune installazioni iconiche a Torino, come l’ippopotamo blu «Pippo» di Armando Testa.