LA LOGGIA - Ieri, martedì 21 luglio 2026, dallo stabilimento Amfi (Automotive Micro Factory Italy) di La Loggia è uscita la Microlino numero 5000. Un traguardo che assume un valore ancora più significativo per come è stato celebrato: non una vettura di serie, ma un esemplare unico, frutto di un ordine speciale di un cliente che ha voluto trasformare la propria Microlino in un pezzo irripetibile.
Del resto, questo esemplare non è un caso isolato: da quando è partito, un anno fa, il programma custom ha già dato vita a oltre 200 esemplari unici, ciascuno con colori e abbinamenti scelti direttamente dai clienti per rendere la propria Microlino irripetibile. Un segnale concreto di quanto la personalizzazione tailor made sia diventata parte integrante dell'offerta e della capacità produttiva di Amfi.
Lo stabilimento Amfi di La Loggia è concepito come un hub manifatturiero multi-modello e multi-marchio per la mobilità elettrica leggera, con caratteristiche che ne fanno un riferimento a livello europeo. Al cuore dell'impianto c'è una linea flessibile e riconfigurabile, capace di ospitare più modelli di quadriciclo elettrico sulla stessa piattaforma produttiva, dalla produzione di serie all'esemplare custom. A questa si affianca un atelier di personalizzazione sartoriale interno, dove maestranze specializzate lavorano selleria, rivestimenti e finiture a mano. Determinante è poi l'integrazione con la filiera piemontese, che garantisce prossimità dei fornitori, controllo qualità e tempi di sviluppo ridotti. Lo stabilimento nasce inoltre con una spiccata vocazione al contract manufacturing e alle collaborazioni internazionali: dal 2027 assemblerà le microcar Be Neutral (Ben) di origine portoghese destinate alle flotte aziendali, a conferma di una piattaforma industriale aperta a partner terzi.
A completare il quadro, una capacità produttiva scalabile fino a 12.000 unità l'anno, così da costruire la massa critica necessaria per un ecosistema manifatturiero europeo competitivo. Uno stabilimento, dunque, che non produce soltanto una vettura iconica, ma si propone come infrastruttura industriale al servizio della micromobilità elettrica leggera in Europa, aperta a nuove partnership e a novi programmi produttivi.
Oliver Ouboter, co-fondatore di Microlino, conferma: «Ogni volta che una Microlino esce da questo stabilimento confermiamo una convinzione: il Piemonte è il posto migliore al mondo dove costruire vetture come la nostra». E Michelangelo Liguori, General Manager di Amfi, aggiunge: «Questa 5.000esima vettura è, prima di tutto, il risultato del lavoro delle nostre persone. Dietro un esemplare così complesso c'è un team che ha saputo trasformare la maestria artigianale in un processo industriale ripetibile, senza mai perdere la cura del dettaglio. Le 5.000 unità di oggi sono un traguardo importante ma, al tempo stesso, segnano un punto di partenza per un domani ancora più ricco di soddisfazioni e record da superare».

