RIVALTA - È dedicata alla memoria di don Aldo Rabino, sacerdote salesiano e storico cappellano del Torino Calcio, la gara che l’associazione sportiva Oasi Laura Vicuna di Rivalta di Torino organizza domenica 13 settembre in collaborazione con la Fondazione Oasu Omg e con la Federazione Italiana Triathlon.
La giornata di sport, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino e dalla Città di Rivalta, inizierà alle 9,30 al centro sportivo Oasi con il ritrovo dei partecipanti. Alle 11 sarà aperta l’area cambio, alle 11,30 saranno consegnati i pacchi gara, alle 12,15 si terrà il briefing con i concorrenti e alle 12,30 inizieranno le partenze delle batterie femminili e maschili. Gli arrivi dei primi concorrenti sono attesi per le 13,30, e alle 14,15 inizierà il pasta party. Le premiazioni sono in programma a partire dalle 15,30. I dettagli e le modalità di iscrizione sono consultabili nella pagina ufficiale della manifestazione nella piattaforma Endu all’indirizzo www.endu.net/it/events/triathlon-sprint-citta-di-rivalta-memorial-don-aldo-rabino
Don Aldo Rabino, insignito nel 2015, lo stesso anno della sua scomparsa, della cittadinanza onoraria di Torino, da giovane sacerdote salesiano, a seguito di un periodo di missione in Bolivia, fondò il gruppo Operazione Mato Grosso San Paolo, oggi Fondazione OASI OMG.
Dal 1971 alla sua prematura dipartita fu cappellano del Torino Calcio: una figura carismatica per la società granata, sia come guida spirituale che come appassionato e instancabile tifoso. Oltre ad aver ricoperto diversi incarichi nella FIGC, nel CONI e nelle Polisportive Giovanili Salesiane, don Rabino è stato presidente onorario della Fondazione Stadio Filadelfia. La sua vocazione missionaria si è concretizzata nell’associazione OASI, da lui fondata nell’ambito dell’Operazione Mato Grosso. Il giovane Aldo Rabino era una promessa del calcio, ma, prima della convocazione in una grande squadra, arrivò la vocazione religiosa.
Diventato prete partì per l’America Latina: un viaggio che gli cambiò la vita, nell’incontro con i malati di lebbra. Tornato in Italia, don Aldo continuò la sua missione da Torino, in un lavoro ininterrotto a sostegno delle opere realizzate in Brasile. Senza dimenticare i giovani e i ragazzi degli oratori del capoluogo subalpino. Per loro rilanciò il Centro Laura Vicuna fra Rivalta e Orbassano e realizzò l’Oasi di Maen, in Valle d’Aosta, dove chiuse la sua vicenda terrena nell’agosto del 2015.

