MIRAFIORI - Un appuntamento atteso che intreccia arte, scienza e comunità per immaginare e praticare nuove forme di cura a partire dall’acqua. Dal 25 al 27 settembre si svolgerà a Mirafiori di Torino «Il fiume che ci attraversa». L'evento intreccia arte, scienza e comunità per ripensare il rapporto con i paesaggi d’acqua. Il torrente Sangone come luogo di incontro, di memoria e di futuro. È questa l’idea alla base della prima edizione del Festival del Paesaggio Fluviale, in programma a Torino tra qualche settimana.
Tre giorni per riportare il fiume al centro dello sguardo e del dibattito, attraverso un programma che intreccia arte, scienza e partecipazione. Interventi musicali e artistici, letture condivise, passeggiate e dialoghi accompagneranno il pubblico alla scoperta di un paesaggio che, spesso, resta ai margini della vita urbana, ma che rappresenta uno spazio ricco di saperi, relazioni e possibilità.
A ideare e curare la prima edizione sono Licia Soldavini, Caterina Selva e Lorenza Manfredi. Al centro della loro proposta c'è l'idea che l'immaginazione possa diventare una pratica collettiva e che la partecipazione sia una condizione necessaria per ripensare i territori attraversati dall'acqua e le loro trasformazioni. Il Festival nasce per iniziativa della Fondazione Mirafiori, in collaborazione con Orti Generali e Città di Torino, nell'ambito del progetto europeo Horizon 2020 «ClimaGen – Climate, Imagination, Engagement». La manifestazione si inserisce inoltre in un percorso che coinvolge il mondo della ricerca e della formazione universitaria. Il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) sarà impegnato nel workshop «Incontri per un'altra cartografia lungo il Torrente Sangone», rivolto agli studenti dei corsi di laurea magistrale in Pianificazione Urbanistica e Territoriale del Politecnico di Torino e in Architettura del Paesaggio dell'Università e del Politecnico di Torino.
Il workshop si svolgerà dal 22 al 25 settembre, dalle 9.30 alle 17.30, presso Orti Generali, con il supporto delle professoresse Bianca Maria Rinaldi e Angioletta Voghera. Anche il Dipartimento di Architettura e Design (DAD) parteciperà al Festival con la conversazione «Nature Based Solution e patrimonio culturale», in programma sabato 26 settembre dalle 11 alle 12.30 al CineTeatro di San Barnaba, in Strada Castello di Mirafiori 40. L'incontro, con Roberta Spallone, Fabrizio Natta e Martina Rinascimento, proporrà una rilettura della storia delle cascine e dell'antico borgo di Mirafiori, del Sangone, della chiesa e dell'antico convento di San Barnaba attraverso gli strumenti della realtà virtuale e aumentata. La partecipazione alle attività del Festival è libera e gratuita, salvo dove diversamente indicato. Le prenotazioni saranno possibili a partire dal 1° settembre 2026 attraverso la mail dedicata. Il programma e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito Mirafiori dopo il Mito e sulla relativa pagina Instagram.

