MONCALIERI - Il tribunale per i minorenni di Torino ha disposto l’accesso alla messa alla prova per la sedicenne coinvolta nelle vessazioni ai danni di un coetaneo con disabilità avvenute nella notte di Halloween del 2025 tra Torino e Moncalieri. Con questo provvedimento la posizione della ragazza è stata separata dal procedimento che riguarda gli altri due minorenni indagati. Il loro caso tornerà davanti al giudice nel mese di aprile. Nei loro confronti l’accusa è molto più pesante: violenza sessuale di gruppo, oltre a violenza privata e sequestro di persona. Proprio la contestazione della violenza sessuale di gruppo esclude la possibilità di accedere alla messa alla prova.
Alla sedicenne, invece, vengono contestati soltanto i reati di violenza privata e sequestro di persona. La messa alla prova comporta la sospensione del processo penale. La ragazza non subirà una condanna immediata, ma dovrà seguire un percorso rieducativo che comprende anche lavori di pubblica utilità. Il programma è ancora in fase di definizione e verrà presentato al giudice a giugno.
I fatti risalgono alla sera del 31 ottobre 2025. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, due ragazzi avrebbero attirato con una scusa un loro coetaneo con disabilità promettendogli di partecipare a una festa. Il giovane sarebbe stato poi portato in un’abitazione tra Moncalieri e corso Casale, a Torino, dove sarebbe rimasto contro la propria volontà per circa sedici ore. La vittima ha raccontato di essere stata privata del telefono, rinchiusa per ore in bagno, minacciata con un cacciavite, rasata con una lametta e colpita. Durante le indagini i carabinieri hanno acquisito anche un video relativo a una presunta violenza sessuale.

