MONCALIERI - La città di Moncalieri ha ricordato con una cerimonia molto sentita i tragici fatti avvenuti 82 anni fa. La memoria collettiva è tornata a quel drammatico 27 luglio 1944 quando furono fucilati per rappresaglia tre partigiani: Carlo Brero, Renzo Cattaneo e Dario Musso.
«Ci sono date che appartengono alla storia e che, ogni anno, ci richiamano al dovere della memoria - ha commentato il sindaco, Lorenzo Mauro - Per noi, per Moncalieri, il 27 luglio 1944 è una di queste date. È il simbolo della barbarie fascista, della distruzione provocata dalla guerra e del sangue versato da giovani che, con il loro coraggio, hanno consentito alle generazioni future di vivere in un’Italia libera e democratica. Esattamente 82 anni fa, in quello che oggi è Largo Tre Martiri, in viale Porta Piacentina, tre giovani partigiani furono barbaramente uccisi dalla violenza fascista: Renzo Cattaneo, Dario Musso e Carlo Brero. Avevano appena 16, 23 e 28 anni. Erano ragazzi con tutta la vita davanti, scelti come vittime di una rappresaglia. Renzo Cattaneo fu insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria per il coraggio dimostrato nella lotta di Liberazione e per il silenzio mantenuto, anche di fronte alle torture, per proteggere i propri compagni. Dario Musso, nome di battaglia “Stella Rossa”, e Carlo Brero furono anch’essi combattenti della Resistenza. Vennero tutti fucilati, e i loro corpi esposti nell’odierna piazza Failla. La loro esecuzione fu una vendetta fascista in seguito all’uccisione di Eugenio De Filippi, comandante delle Brigate Nere di Moncalieri. Nessuno dei tre aveva alcuna responsabilità nell’accaduto, ma furono ugualmente condannati a morte per seminare paura tra la popolazione e colpire il movimento partigiano».
Ma il sangue e la violenza continuarono a dominare quel tragico 27 luglio: «Le azioni di guerra si intensificarono e Moncalieri ne divenne l’epicentro. Una bomba colpì la sede del Fascio di via Matteotti, dove era in corso la veglia funebre del commissario De Filippi, ucciso due giorni prima. Il pesante bombardamento provocò la morte di 67 civili, segnando profondamente la storia e la memoria della nostra città - ha aggiunto il primo cittadino di Moncalieri - Oggi, con grande emozione, abbiamo ricordato quei giovani e tutte le vittime di quella terribile giornata. Lo abbiamo fatto insieme alle associazioni e alle autorità civili e militari, perché la memoria non è soltanto ricordo del passato: è responsabilità nel presente e impegno per il futuro. Un ringraziamento particolare alla Città di Collegno, presente con l’assessora Clara Bertolo, e alla Città di Druento, rappresentata dal sindaco Carlo Vietti, per aver condiviso con noi questo importante momento di commemorazione. Il sacrificio di Renzo, Dario e Carlo continua a ricordarci quanto siano preziose la libertà, la democrazia e la pace. E quanto la loro difesa non possa mai essere data per scontata. Viva la Resistenza. Viva l’Italia Antifascista».

