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MONCALIERI - Italdesign apre una nuova fase della propria storia industriale, mantenendo saldamente a Moncalieri il cuore delle attività. Dopo sedici anni nel perimetro Volkswagen-Audi, la storica società torinese torna a guardare con maggiore libertà al mercato internazionale e ai grandi costruttori automobilistici.

È stata infatti completata l'operazione annunciata lo scorso dicembre: la tech company indo-statunitense Ust ha acquisito il 60% di Italdesign, mentre Audi, attraverso Lamborghini, conserva il restante 40%. Il gruppo tedesco resterà quindi azionista, cliente e partner nei programmi già avviati.

Il nuovo assetto dovrebbe consentire a Italdesign di riallacciare rapporti commerciali con costruttori che negli ultimi anni avevano evitato collaborazioni a causa del controllo totale esercitato da Audi. Una prospettiva che potrebbe ampliare sensibilmente le opportunità della società.

La strategia futura punta anche sulla diversificazione. Accanto all'automotive, alle vetture uniche e alle piccole serie speciali, Italdesign sta sviluppando competenze nei settori dell'aerospazio, della robotica e dell'industrial design. Ust porterà in questa nuova fase soprattutto competenze nel software e nell'intelligenza artificiale, oltre a una rete internazionale di clienti.

Il legame con il territorio torinese resta centrale. A confermarlo sono anche gli investimenti sul quartier generale di Moncalieri, dove Italdesign ha già stanziato o immobilizzato oltre 20 milioni di euro per la riqualificazione degli edifici.