MONCALIERI - Fa discutere il trasferimento temporaneo del Pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce di Moncalieri, che dal 6 ottobre scorso è stato spostato al piano terra del nosocomio per consentire i lavori di ristrutturazione e ampliamento. Il cambio di location che ha creato non pochi problemi, come sottolineato dai volontari della Croce Rossa di Nichelino.
Si tratta di lavori, per un importo complessivo di 1 milione e 950 mila euro, che dovrebbero durare circa sette mesi. Consentiranno di realizzare al Pronto nuovi spazi per l'osservazione dei pazienti e ulteriori sale visita. E' un intervento in attesa della realizzazione del futuro ospedale unico dell'Asl TO5 a Cambiano, il cui iter progettuale è ancora in corso. Non mancano però le problematiche, specie sulla viabilità interna. Con il trasferimento, l'accesso al Pronto soccorso e agli altri servizi sanitari è stato concentrato sulla stessa rampa, con ingresso da piazza Amedeo Ferdinando. Le ambulanze del 118 accompagnano i pazienti al reparto e poi devono invertire la marcia in uno slargo situato in fondo al cortile, per poter uscire. Uno spazio che, però, viene utilizzato anche per il carico e scarico della biancheria, il servizio mensa e la raccolta differenziata. A questo si aggiunge la presenza dei mezzi delle ditte impegnate nel cantiere, talvolta parcheggiati in divieto. Quando arrivano più di due ambulanze, l'area si riempie rapidamente e le manovre diventano difficoltose. Le condizioni peggiorano quando lo slargo è occupato e gli equipaggi sono costretti a utilizzare l'ingresso della vecchia camera calda di via Galilei.
Per agevolare il cantiere, il Comune ha inoltre modificato la circolazione: fino al 31 gennaio 2027 via Galilei resterà chiusa al traffico nel tratto compreso tra piazza Amedeo Ferdinando e vicolo Raffaello. Via Albini e i vicoli Tiziano e Raffaello sono invece diventati a senso unico. L'Asl precisa di non aver ricevuto segnalazioni relative ai singoli episodi, ma conferma la disponibilità a un confronto per affrontare le difficoltà. L'azienda sanitaria, inoltra, ricorda come siano stati predisposti due distinti percorsi di accesso: la rampa di piazza Amedeo Ferdinando per il Pronto soccorso e il cortile di Villa Roddolo, di fronte alla vecchia camera calda, per gli utenti diretti agli altri servizi, comprese le terapie.


