MONCALIERI - Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di sei persone, indagate, a vario titolo e in concorso tra loro, di traffico illecito di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Le misure hanno riguardato tre cittadini marocchini, un albanese e due italiani. Tre di questi erano già stati arrestati tra il 2024 e il 2025.
La banda, con base operativa e deposito alla periferia di Moncalieri e ramificazioni in Liguria, Lombardia, Veneto e Lazio, aveva sviluppato una consolidata rete di approvvigionamento e distribuzione di hashish, marijuana e cocaina, operando su un vasto contesto interregionale e generando un significativo volume di traffici illeciti. Le indagini, supportate dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato - Servizio Centrale Operativo e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, hanno permesso di documentare l’attività del sodalizio criminale in tutte le sue fasi operative, dall’approvvigionamento alla distribuzione sul territorio nazionale.
L’attività investigativa aveva già consentito di arrestare 20 persone, sequestrare circa 700 chilogrammi di hashish, 70 chilogrammi di marijuana, 14 chilogrammi di cocaina e 500 pastiglie di ecstasy e di recuperate quattro pistole complete di munizionamento, risultate rubate.
I corrieri della droga erano spessi ragazzini incensurati. L'inchiesta è stata chiamata «Driver» proprio perché le consegne venivano effettuate da giovanissimi, anche studenti universitari incensurati, pronti a muoversi sulle loro auto con guadagni che andavano dai 500 ai 1500 euro a seconda della droga trasportata e della località raggiunta.




