NICHELINO - Beccato dai carabinieri mentre cerca di entrare furtivamente in un’edicola a Nichelino. E' successo lo scorso 30 agosto 2026 in via XXV Aprile. Nei guai con la giustizia è finito un uomo di 42 anni, che si è presentato oggi, 1 settembre, in tribunale a Torino. «Non ho soldi e avevo fame, mi dispiace», ha detto davanti alla giudice, ammettendo le proprie responsabilità.
Il 42enne, difeso dall'avvocato Emanuele Crozza, è stato scarcerato senza l’applicazione di misure cautelari. La procura aveva chiesto il divieto di dimora a Nichelino, ma la richiesta non è stata accolta. Secondo quanto ricostruito, a dare l’allarme chiamando il 112 è stato un cittadino, che ha notato l'imputato mentre cercava di forzare la serranda dell’edicola. Quando i carabinieri sono arrivati, mandando all'aria il piano dell'uomo, quest'ultimo aveva con sé un’asta di metallo. Aveva già danneggiato la serranda, tentando di romperla.
Durante l’udienza preliminare, il 42enne ha spiegato di essere disoccupato e senza fissa dimora. Ha inoltre riferito di avere problemi di tossicodipendenza e di voler entrare in una comunità per affrontarli. L’uomo, che era stato detenuto fino all’agosto 2025 per altre vicende, frequenta il centro per le dipendenze di Nichelino. Il processo è stato rinviato a ottobre.

