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NICHELINO - Accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni all’ex fidanzata, campione di karate nichelinese rischia due anni e tre mesi di carcere. A chiedere la condanna dello sportivo, che in passato ha anche conquistato sul tatami una medaglia di bronzo ai mondiali in Giappone, è stata oggi, martedì 13 gennaio 2026, la sostituta procuratrice Barbara Badellino durante l'udienza andata in scena al tribunale di Torino.

I fatti che hanno portato l’atleta alla sbarra risalgono al 21 marzo del 2024. Quando i carabinieri intervengono nei pressi dell’abitazione del karateka, trovano la donna in strada insieme a due amiche. La ragazza spiega ai militari dell’Arma di essere stata colpita e spinta a terra dal fidanzato, dopo una lite nata per averlo sorpreso durante un festino hot a base di alcol e non solo. La nichelinese prima si reca in ospedale, dove le viene riscontrato, oltre ad alcune escoriazioni, un trauma cranico lieve e una distorsione cervicale e poi sporge denuncia. Il karateka viene arrestato in flagranza di reato, ma nei giorni successivi torna in libertà.

L'atleta nega ogni addebito e ha denunciato a sua volta l’ex compagna per diffamazione. Il legale ne ha chiesto l'assoluzione. La sentenza è attesa per febbraio.