RIVALTA - Si avvicina una scadenza decisiva per i lavoratori della Trasnova di Rivalta. Il 30 aprile, giorno in cui terminerà l’appalto con Stellantis, coincide anche con la fine dei 75 giorni previsti dalla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda lo scorso 13 febbraio. Nello stabilimento di Tetti Francesi sono coinvolti 14 dipendenti, ma la vertenza riguarda complessivamente circa 250 lavoratori distribuiti tra gli impianti Stellantis di Pomigliano, Cassino e Melfi.
Trasnova, con sede a Cassino, si occupa della movimentazione delle auto e del carico delle bisarche nei piazzali degli stabilimenti. Si tratta di un’attività essenziale per il ciclo produttivo, ma da tempo esposta alla fragilità dei contratti di appalto. Anche a Rivalta i lavoratori operano in stretta connessione con il polo di Mirafiori, in un’area già segnata dalla crisi del settore automotive.
In questo contesto, le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, dopo un’assemblea con i lavoratori, hanno proclamato 40 ore di sciopero per la settimana dal 23 al 27, con otto ore giornaliere su tutti i turni. I sindacati chiedono il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’attivazione di ammortizzatori sociali al termine delle attività legate a Stellantis.
La mobilitazione sarà coordinata a livello nazionale con gli altri siti coinvolti. La situazione, per molti addetti, richiama quanto già accaduto alla fine del 2024, quando la mancata conferma della commessa aveva fatto scattare proteste e richieste di intervento istituzionale. All’epoca, un tavolo al Ministero delle Imprese aveva portato a una proroga annuale del contratto e al ritiro dei licenziamenti.

