TORINO SUD - Prosegue nei mesi di marzo e aprile il programma di controlli e monitoraggi su ponti e viadotti della viabilità di competenza della Città metropolitana di Torino, predisposti dagli uffici tecnici, per verificare le condizioni delle infrastrutture. Tra il 2 marzo e il 16 aprile sono 20 le infrastrutture oggetto di indagine.
«A partire dal 2022, - spiega il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici - la Città metropolitana può contare su di una convenzione con il Consorzio Fabre, di cui fanno parte l'Enea, i Politecnici di Milano e Torino, le Università La Sapienza di Roma e Luigi Vanvitelli della Campania, le Università di Camerino, Messina, Padova, Perugia e Pisa. Fabre si occupa in particolare della valutazione del rischio fondazionale, sismico, idrogeologico e di frane, della verifica delle condizioni statiche di ponti e viadotti, del loro monitoraggio e dello sviluppo di tecniche innovative per il ripristino, il miglioramento e l’adeguamento delle infrastrutture. Nel 2026 collaborazione tra Fabre e la Città metropolitana di Torino comporta per l’Ente un investimento di 135.753,98 euro, per finanziare le attività di studio, sperimentazione e aggiornamento della valutazione sulla sicurezza e il monitoraggio con applicazioni sperimentali».
Le ispezioni speciali per ponti e viadotti in cemento armato precompresso si articolano in tre fasi operative: analisi storico-critica della documentazione disponibile, dello stato attuale di difettosità, dei rischi connessi e determinazione del numero dei campioni da indagare; analisi preliminare dei difetti tramite l’esecuzione di prove non distruttive o semi-distruttive e poco invasive e valutazione preliminare del rischio corrosione; analisi accurata dei difetti tramite l’esecuzione di prove localmente distruttive, valutazione della probabilità di corrosione e stima del livello di tensione nel calcestruzzo e nell’acciaio da precompressione. L’analisi preliminare della probabilità di corrosione è eseguita sul calcestruzzo al fine di determinare, la probabilità di insorgenza di fenomeni di corrosione a carico delle armature lente e degli elementi metallici, quali le guaine in lamierino dei cavidotti, attraverso la valutazione di quattro parametri.
Il calendario dei controlli e delle indagini in corso su ponti e viadotti di competenza della Città metropolitana di Torino prevede l'intervento sul ponte del Banna a Santena tra il 25 e il 26 marzo 2026 e un intervento sul ponte del Chisola a Vinovo tra il 14 e il 16 aprile 2026.

