BRUINO - Riparte, con il nuovo anno, la stagione teatrale bruinese denominata “Rosso popolare”, promossa dall'amministrazione comunale - assessorato alla Cultura. Stagione che, come suggerisce l’inequivocabile titolo, vuol vedere com protagonisti la gente comune, il suo vissuto, le sue testimonianze e stagione legata a giornate nazionali od internazionali celebrative di temi di grande interesse, come il 27 gennaio prossimo: la Memoria. In tale data il palcoscenico vedrà direttamente sulla scena i cittadini, che vogliano leggere, od eseguire con il loro strumento un brano, o cantare, o ballare, ecc…, comunque condividere una performance creativa collettiva sotto la guida del regista Andrea Battistini.
Ecco il pensiero del regista coordinatore dell’evento Battistini, sul senso della performance creativa collettiva: «Leggere un brano del nostro libro del cuore o della pancia o della testa. Eseguire un brano con il proprio strumento o il canto, vergare con matite o pennelli un foglio bianco, ballare... Indispensabile e da condividere. Non bisogna essere lettori abituali ad alta voce, né attori, né attrici. Ne’ musicisti, pittori o pittrici, bisogna avere passione e voglia di trasmetterla a chi sarà presente. Il Giorno della Memoria diventa l'occasione in cui far confluire nel Teatro Pertini chiunque abbia il desiderio di condividere le righe di un libro, una poesia, la pagina di un diario o un proprio scritto che raccontino della Shoa. Le note di una musica o il passo di danza ispirati alla Shoa. Un esperimento di collaborazione tra voce ed ascolto. L’aver scelto di far coincidere questo primo esperimento bruinese con il Giorno della Memoria non è casuale; dal dopo guerra ad oggi mai come adesso un’iniziativa volta alla condivisione di un ricordo e alla trasmissione di valori comuni come la Pace e la Libertà dei popoli assume un valore importante. Opporsi alla negazione della memoria necessario ed urgente».
La serata, oltre all’aspetto celebrativo, e gli stessi puntini sospesi dopo il titolo E SE..., inducono a riflettere in vario modo, anche sulla nostra attualità ed anche sull’eventualità tragica di una possibile ripetizione dei contesti e delle condizioni immediatamente anteriori alla Shoah e alla indifferenza di chi pur sapendo, non ha pensato o non è riuscito ad opporvisi. La lettura dei brani e degli altri momenti performativi vedrà una scaletta riferita non solo allo sterminio degli ebrei, al la loro catastrofe, ma che racconterà anche delle altre persecuzioni avvenute: quali gli oppositori, i disabili, gli omosessuali, i Rom ed i Sinti. Le stesse figure anche oggi sottoposte a discriminazioni nel mondo.
Serata ad ingresso libero con il contributo della Fondazione Crt.

