CARMAGNOLA - Debutto letterario per l’artista carmagnolese Giusi Maglione, che a maggio ha pubblicato il suo primo romanzo, «Tre settimane e mezza», edito dalla Casa Editrice Baima e Ronchetti. Conosciuta come pittrice figurativa, Giusi Maglione si è avvicinata alla narrativa rimanendo comunque legata al campo artistico in cui opera da decenni. Il romanzo racconta infatti la storia di Maura, una giovane donna costretta a rivedere completamente la propria quotidianità dopo una banale caduta in bicicletta. L’incidente la mette di fronte a una nuova condizione di fragilità e a una serie di difficoltà pratiche ed emotive legate alla disabilità temporanea. A sostenerla c’è l’amica Bea, che la trascina – talvolta con entusiasmo, talvolta con un pizzico di incoscienza – in un vivace mondo fatto di mostre, eventi culturali e incontri inattesi. Ma, come spesso accade, non tutto procede senza intoppi.
Ambientato a Torino, «Tre settimane e mezza» intreccia introspezione, ironia e sensibilità artistica, restituendo uno sguardo autentico sulle relazioni, sulla resilienza e sulla capacità di reinventarsi. «L'idea del romanzo è nata quasi per reazione - spiega Giusi Maglione - Stavo leggendo una serie di libri che non mi soddisfacevano: mi lasciavano delusa, sia per gli argomenti trattati sia per il modo in cui erano scritti. A un certo punto mi sono detta: mi piacerebbe leggere un romanzo che parli dell’amicizia tra donne, della solidarietà e dell’empatia che le lega. Qualcosa di piacevole, non l’ennesima storia triste, angosciante o strappalacrime. Volevo un racconto spigliato, allegro, capace di mettere di buon umore. Una specie di chiacchierata con le amiche».
I personaggi del libro da dove arrivano? «Mi sono ispirata alle persone che ho incontrato nel mio mondo artistico. Non è un romanzo autobiografico, ma parlo di un ambiente che conosco molto bene: quello degli artisti. I primi contatti li ho avuti come allieva, frequentando corsi di pittura; poi sono arrivati i concorsi di pittura estemporanea, le mostre personali e collettive. In questi contesti ti crei una cerchia di amicizie, incontri persone con sensibilità particolari, con storie e caratteri che inevitabilmente ti restano dentro. Alcuni tratti, alcune atmosfere, sono nati proprio da lì». Quanto del tuo vissuto artistico entra nel romanzo? «Direi che entra soprattutto come sguardo - aggiunge l'autrice - Non racconto la mia vita, ma racconto un mondo che frequento da anni. L’arte, le relazioni che si creano tra chi la pratica, le dinamiche delle mostre, dei corsi, degli eventi: tutto questo fa parte del mio quotidiano e si riflette naturalmente nella storia. È un ambiente che conosco dall’interno e che mi ha dato moltissimo, anche sul piano umano. Forse per questo mi è venuto spontaneo ambientare il romanzo in un contesto che sento così familiare». Che cosa speri arrivi ai lettori?
«Spero che trovino leggerezza, complicità, un sorriso - conclude Giusi Maglione - Che si sentano un po’ dentro quella chiacchierata tra amiche che avevo in mente quando ho iniziato a scrivere. E magari che ritrovino, nelle protagoniste, un pezzetto delle loro amicizie più sincere».
Il romanzo sarà presentato alla XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026 al Lingotto Fiere. I lettori potranno trovare il volume presso lo stand della Casa Editrice Baima e Ronchetti, Padiglione 2 - Stand K78/K10. Giusi Maglione sarà presente per il firmacopie domenica 17 maggio dalle 11 alle 12.30. La presentazione in anteprima del libro è prevista a Carmagnola, dove l’autrice incontrerà il pubblico per un firmacopie venerdì 8 maggio, presso la libreria Mondadori di via Gardezzana 14, dalle 16 alle 19.


